A poche ore dalla sfida tra Udinese e Milan, in programma venerdì 11 aprile alle 20.45 per la 32^ giornata di Serie A, l’atmosfera attorno al Bluenergy Stadium si fa sempre più incandescente. Un clima teso che riporta alla luce le ferite mai rimarginate di un episodio che aveva scosso il calcio italiano poco più di un anno fa.
Il precedente del 20 gennaio 2024 è ancora vivo nella memoria collettiva, quando il portiere rossonero Mike Maignan fu bersaglio di insulti a sfondo razzista provenienti dalla curva friulana. Quel gesto gravissimo spinse l’estremo difensore francese ad abbandonare momentaneamente il campo, costringendo l’arbitro alla sospensione temporanea della partita.
L’eco di quel pomeriggio non si è mai spenta, e il ritorno del Milan a Udine ha riacceso le polemiche. Nelle ultime ore, nei pressi dello stadio è stato affisso uno striscione offensivo nei confronti di Maignan, recante la scritta “Maignan uomo di merda”, firmato dal gruppo ultras N.G.V. Un gesto che da Tuttosport è stato definito “ripugnante” e che ha generato immediate reazioni da parte dell’opinione pubblica e dei media sportivi. Lo striscione è stato poi rimosso in mattinata.
L’episodio dello scorso anno aveva già avuto importanti conseguenze: quattro persone erano state identificate e colpite da un Daspo di cinque anni, provvedimento preso dalle autorità competenti per contrastare il fenomeno della discriminazione negli stadi. Tuttavia, l’ultimo accadimento dimostra che il clima resta tutt’altro che pacificato, alimentando tensioni che rischiano di estendersi anche durante la gara di venerdì.




Niente di offensivo solo verità
Offensivo …cacca e lui sono uguali
Offensivo????