Maduka Okoye è stato protagonista dell’ultima puntata diUdinese Tonight, trasmissione che ha offerto uno sguardo autentico sulla vita di spogliatoio, i momenti di difficoltà e le ambizioni della squadra friulana andata in onda ieri sera su TV12. Intervistato in studio, il portiere nigeriano ha parlato a cuore aperto della recente sconfitta con il Milan, del suo rientro in campo dopo l’infortunio e del prossimo importante impegno contro il Torino.
Basket e orgoglio cittadino: “Felice per l’APU”
La puntata si è aperta con un tributo all’APU Udine, promossa in Serie A1 di basket. Un successo che ha coinvolto anche Okoye: “Mi piace il basket e tifo APU, sono contento di questa promozione. C’è grande energia in città.”
Milan alle spalle, il Torino nel mirino
Reduce dal ko con i rossoneri, Okoye analizza con lucidità il momento dell’Udinese: “Dopo quattro partite senza vittorie non siamo contenti. Ma il calcio è questo: si vince e si perde. Ora vogliamo tornare a fare tre punti.”
Riconosce l’assenza pesante di Thauvin, ma sottolinea: “Dobbiamo essere in grado di vincere anche senza il nostro capitano.” Il portiere vuole guardare avanti: “L’obiettivo è il decimo posto, la parte sinistra della classifica. Dobbiamo riprendere il nostro cammino.”
Infortunio superato e fiducia ritrovata
Okoye ha saltato tre mesi per un infortunio al polso, da dicembre a marzo. “Stare fuori è dura, ma sono rimasto concentrato e sono tornato in forma. Tornare in campo è stato naturale, il calcio è la mia vita.”
Nel match contro il Milan ha subito quattro gol, ma uno in particolare lo tormenta: “Il secondo gol mi ha dato fastidio. Forse c’era fallo, ma dovevo uscire. Sono i miei cinque metri, potevo fare di più.”
La miglior parata? Contro Zaccagni
Tra le sue prestazioni più memorabili, spicca quella all’Olimpico contro la Lazio: “La parata su Zaccagni al mio rientro è la più bella e difficile: tiro basso, forte. Non era facile.” Mentre il giocatore che più lo ha messo in difficoltà è stato Paulo Dybala: “Entrò e cambiò la partita in Udinese-Roma 1-2.”
Dietro le quinte: lo studio degli attaccanti e il gruppo portieri
“Un portiere non si limita a parare: studia tanto. Con Sergio Marcon e Kris Stergulc, i nostri preparatori, lavoriamo ogni giorno sugli avversari.” Il feeling è ottimo anche con gli altri portieri della rosa: “Siamo un gran gruppo, allenarsi con loro è un piacere.”
Carattere tranquillo e ambizioni alte
A quasi 26 anni, Okoye sente che la sua carriera sta entrando nel vivo: “Mi sento bene fisicamente e mentalmente. Non sono ancora al top, ho ancora tanto da imparare, ma sono in fiducia.” Nel gruppo è una presenza costante, anche se discreta: “Sono un tipo tranquillo. Quello che alza la voce è Solet, un difensore fortissimo.” Sul sistema di gioco, preferisce non sbilanciarsi: “Tre o quattro in difesa? È una domanda per il mister.”
Il messaggio ai tifosi
In chiusura, Okoye si rivolge ai cuori bianconeri con un messaggio chiaro: “Torniamo in campo più forti. Lunedì contro il Torino faremo tre punti.”



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