Antonio Floro Flores è tornato a parlare di Udinese, di Lorenzo Lucca e non solo, affidando al Messaggero Veneto una lunga intervista in cui ha analizzato lucidamente la fase calante vissuta dalla squadra friulana e dal suo attaccante di punta. Le riflessioni dell’ex bomber non risparmiano nulla: motivazioni, gestione del gruppo e il peso delle ultime giornate in un campionato ancora aperto a tutti gli scenari.
L’Udinese arriva alla trasferta di Torino con un solo gol segnato nelle ultime quattro partite, un dato che preoccupa. Ma secondo Floro Flores, il problema non riguarda solo il reparto offensivo: “Non è questione di attacco, ma di motivazioni. Questa squadra è stata solida per mesi, lo si percepiva anche dall’esterno. Ora però serve reagire, altrimenti si rischia di gettare al vento un campionato fin qui positivo”.
Il rientro di Thauvin, atteso contro il Torino, potrebbe essere determinante. L’ex Napoli e Genoa sottolinea l’importanza del francese, non solo per le sue doti tecniche: “È il punto di riferimento della squadra, dà sicurezza e comanda il gioco. Ma è anche la sua leadership che sta mancando: il gruppo ha bisogno del suo carisma”.
A risentire dell’assenza del fantasista francese sarebbe anche Lorenzo Lucca, finito sotto i riflettori per il suo calo di rendimento. “Sicuramente ha influito, ma Lucca deve imparare a gestire i momenti difficili. È discontinuo e questo lo sta penalizzando. Se vuole crescere davvero, deve lavorare su questa instabilità”.
L’intervista tocca anche il delicato episodio post-rigore di Lecce, che secondo Floro Flores avrebbe avuto ripercussioni nello spogliatoio: “Dopo quell’errore, alla gara seguente contro il Parma, ha lasciato calciare il rigore a Thauvin. Quel gesto lo ha forse ridimensionato agli occhi dei compagni. È giovane, ma ha bisogno di ritrovare fiducia, anche attraverso il gol”.
Il consiglio dell’ex attaccante è chiaro e diretto: “Deve giocare più spensierato. Correre per la squadra è nobile, ma per un centravanti contano i gol, soprattutto se vuole approdare in un grande club”.
Lo sguardo si allarga anche su Iker Bravo, altra giovane promessa dell’attacco friulano. “È consapevole del suo valore e ha voglia di dimostrarlo. Vuole il pallone tra i piedi, sa come muoversi. Non lo vedo come esterno, ma nel 3-5-2 potrà fare bene sia da prima che da seconda punta. Serve tempo per vederlo maturare”.
Infine, Floro Flores commenta la prossima sfida di campionato: “Torino-Udinese sarà una gara tra due squadre simili, capaci di alternare grandi prestazioni a giornate sottotono. Servirà attenzione e concretezza”.


