Dopo quattro sconfitte consecutive, l’Udinese è chiamata a rialzarsi nella delicata trasferta contro il Torino, in programma lunedì 21 aprile alle ore 12.30. A fotografare il difficile momento dei friulani è l’ex difensore bianconero Felipe, che dalle colonne del Gazzettino ha offerto un’analisi lucida e appassionata della crisi.
Delusione e mancanza di reazione
Felipe non ha nascosto la propria sorpresa per il crollo delle ultime settimane: “Non mi aspettavo quanto accaduto da metà marzo”, ha ammesso. Alla vigilia della gara con il Verona, l’ex centrale era convinto che, con la salvezza apparentemente alla portata, la squadra potesse giocare libera da pressioni. “Mi aspettavo un’Udinese serena e capace di esprimersi al meglio. Invece ha deluso, soprattutto contro Hellas e Genoa”, ha sottolineato. Ma è il secondo tempo contro il Milan a lasciare l’amaro in bocca: “Troppa arrendevolezza e ripartenze concesse con facilità, che hanno portato a due reti rossonere”.
Il possibile rientro di Thauvin
A dare una scossa all’ambiente potrebbe essere il rientro di Florian Thauvin, fuori da oltre un mese per infortunio. Pur riconoscendo l’importanza del capitano, Felipe ha messo in guardia: “La sua assenza non può essere un alibi. Quando c’è, gli altri si esprimono meglio, ma la squadra deve reagire anche senza di lui”. Le prestazioni precedenti alla sconfitta con il Verona avevano mostrato segnali positivi, che ora vanno recuperati in fretta.
La scoperta di Atta: un jolly per il futuro
Nonostante il momento complicato, una luce si accende nel buio bianconero: si tratta del giovane Atta, rivelazione di questo scorcio di stagione. Felipe lo ha definito “un altro colpo dei Pozzo“, lodando la sua capacità di adattarsi a più ruoli in campo: “Contro il Milan ha iniziato alle spalle di Lucca, ma l’ho visto anche più basso. Potrebbe essere un valido regista: ha tecnica, fisico, personalità e visione di gioco”. Un talento ancora in fase di definizione, ma con un potenziale importante.
L’atteggiamento mentale sarà decisivo
Felipe ha poi chiuso con un messaggio carico di speranza ma anche di consapevolezza: “L’Udinese deve ritrovare lo spirito belligerante, ma senza l’ossessione di vincere a tutti i costi”. L’ex difensore è fiducioso che la sfida con il Torino possa rappresentare un punto di svolta: “Penso positivo: questa partita può segnare la rinascita”.



Il campionato è finito!!!
Svolta ? 10 o 13 posto non cambia niente. 43 punti o 50 non cambia niente. Usiamo le partite che mancano per far fare esperienza ai giovani della panchina in vista del prossimo anno
Vinciamo di sicuro FIARSE UDIN