Leonardo Pavoletti è tornato protagonista. Il suo gol a Verona ha rilanciato il Cagliari nella corsa alla salvezza, con un successo che non ha ancora sancito l’aritmetica permanenza in Serie A, ma che ha dato una forte spinta emotiva e tecnica alla squadra dell’ex Davide Nicola. L’attaccante, simbolo indiscusso del club rossoblu, ora guarda alla sfida contro l’Udinese, ma resta prudente sulle sue condizioni fisiche.
Il ritorno da titolare dopo un anno e mezzo
Contro il Verona, Pavoletti è partito titolare per la prima volta dopo oltre 18 mesi, una scelta coraggiosa premiata dal gol che ha deciso l’incontro. L’attaccante classe ’88 ha messo in campo esperienza, senso della posizione e la solita determinazione, diventando ancora una volta il punto di riferimento tecnico ed emotivo del gruppo rossoblù.
Le parole alla Gazzetta: fiducia, ma anche cautela
In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, Pavoletti ha parlato del suo possibile utilizzo contro l’Udinese: “Nicola mi ha parlato di questa eventualità. Ma devo vedere il ginocchio dopo lo sforzo di Verona. Non giocavo titolare da un anno e mezzo”, ha spiegato il centravanti, lasciando intendere che la sua presenza nell’undici iniziale sarà valutata con attenzione.
“Se dovessi entrare dopo, il boato sarà uguale, e quello conta più di tutto”, ha aggiunto con un sorriso, mostrando ancora una volta la sua capacità di mettere il bene della squadra davanti a tutto, consapevole che il suo impatto emotivo è decisivo anche a gara in corso.
Un’arma in più per Nicola nella corsa salvezza
Con il Cagliari ancora in piena lotta per evitare la retrocessione, la presenza di Pavoletti – anche part-time – rappresenta un valore aggiunto per l’allenatore Nicola. Oltre al contributo tecnico, il carisma dell’ex Napoli e Genoa può risultare determinante in una sorta di scontro diretto come quello con l’Udinese, che anche se già certa di partecipare alla prossima Serie A, è ancora in cerca di punti pesanti per chiudere bene la stagione.


