L’Udinese torna a mostrare carattere e qualità, nonostante le assenze. Nella gara contro il Bologna, i bianconeri hanno offerto una prestazione convincente, grazie anche al contributo di due giocatori finora poco utilizzati ma determinanti: Keinan Davis e Kabasele. Due rientri importanti che alimentano rimpianti e nuove speranze per il finale di stagione.
Davis, il rimpianto che può diventare risorsa
Keinan Davis è stato il protagonista assoluto. L’attaccante inglese ha mostrato potenza, tecnica e movimenti intelligenti, dimostrando quanto sia mancato alla squadra nel corso del campionato. I numeri lo confermano: solo 813 minuti giocati in 19 presenze, di cui appena 7 da titolare, su 34 partite complessive. Ma il suo rientro può fare la differenza: già lo scorso anno fu determinante per la salvezza, e ora può essere l’uomo chiave per puntare al decimo posto.
Le sue caratteristiche fisiche e tecniche ricordano Romelu Lukaku, con la differenza che Davis parte da più lontano rispetto al centravanti del Napoli. La sua forza dirompente e l’abilità con il pallone lo rendono una pedina preziosa, soprattutto ora che ha appena compiuto 27 anni e può garantire ancora diverse stagioni ad alto livello.
Kabasele, ritorno positivo dopo tre mesi
Buone notizie anche in difesa, dove Christian Kabasele è tornato in campo dopo oltre tre mesi. L’ultima apparizione risaliva al 26 gennaio, quando era subentrato nei minuti iniziali della sfida con la Roma. Contro il Bologna, ha fornito una prestazione solida, confermando la profondità e l’affidabilità della rosa bianconera, nonostante i tanti infortuni che hanno condizionato l’annata.
Runjaic, dalla bufera al capolavoro
Dopo settimane di critiche, anche l’allenatore Kosta Runjaic si prende una meritata rivincita. La prestazione contro il Bologna è stata interpretata come un vero e proprio capolavoro tattico, con il tecnico tedesco abile nel leggere la partita e operare cambi decisivi. Dalla formazione iniziale fino alla gestione dei cambi, tutto ha funzionato alla perfezione.
La squadra è apparsa motivata, compatta e determinata, elementi non scontati dopo cinque sconfitte consecutive. In particolare, il primo tempo ha messo in mostra un’Udinese aggressiva e affamata, con undici uomini in campo determinati a ribaltare le recenti delusioni. L’unica pecca, secondo il quotidiano Il Gazzettino, è stata la mancanza di cinismo sotto porta.



Digitate su Google L’UDINESE SERVE SOLO PER FINANZIARE IL WATFORD IN INGHILTERRA, leggete su i vari articoli poi tirerete le somme
5 sconfitte consecutive
un pareggio in casa diventa un “capolavoro” tattico 😆 (quanti cash ha incassato la gazzetta per scrivere ste fe**erie)
ora va a perdere a Cagliari
poi vince in casa col Monza (fenomeno! 😄)
va a Torino a prendere i soliti ceffoni dalla Juve
e chiude in casa con una “onorevole” sconfitta contro la Fiorentina.
Un successone insomma 🤭
Però ripeto non sono contro paperino Runjaic. Anzi lo voglio a vita all’udinese.
A vita. 😂