L’Udinese deve sfruttare l’effetto Bologna per ritrovare fiducia e chiudere bene la stagione. Ne è convinto Andrea Lazzari, ex centrocampista con trascorsi sia in bianconero che in rossoblù, che ha analizzato la prossima sfida tra Cagliari e Udinese, valida per la 35ª giornata di Serie A, ai microfoni del Messaggero Veneto.
“Il Cagliari è una squadra ostica, ben preparata da un tecnico come Davide Nicola”, ha spiegato Lazzari. Il club sardo ha condotto finora un campionato lineare, lontano dai drammi della zona retrocessione, e ora vuole chiudere il discorso salvezza il prima possibile. In questo contesto, l’Udinese dovrà presentarsi al meglio, con l’obiettivo di dare continuità al pareggio ottenuto contro il Bologna, risultato che ha interrotto una serie di cinque sconfitte consecutive.
“Il punto con il Bologna può essere molto prezioso”, ha aggiunto Lazzari. Fermare una squadra in corsa Champions come quella di Vincenzo Italiano non è cosa da poco, e per i friulani rappresenta un’iniezione di fiducia e serenità. “Serve per rifiatare e ripartire, per liberarsi mentalmente e affrontare il Cagliari con meno pressioni”, ha sottolineato l’ex centrocampista.
Secondo Lazzari, il risultato positivo ha anche un impatto psicologico importante. Spezzare una striscia negativa consente alla squadra di tornare a concentrarsi sul gioco, sulla proposta tecnica, e recuperare l’identità smarrita nelle ultime settimane. La gara in Sardegna, quindi, diventa l’occasione per ritrovare convinzione e chiudere in crescendo una stagione complessa.
L’ex bianconero ha poi ricordato con affetto il suo periodo all’Udinese, soffermandosi su uno dei simboli della storia recente del club: Antonio Di Natale. «È nella top 3 dei compagni più forti con cui ho giocato. Aveva tutto: tecnica, intelligenza tattica, rapidità, senso del gioco. Capiva tutto cinque secondi prima degli altri». Un tributo sentito a una leggenda friulana che ha lasciato un segno profondo nella memoria di chi ha condiviso con lui lo spogliatoio.

nella foto: Andrea Lazzari


