Pradella elogia Thauvin e Davis: “L’Udinese può ancora dire la sua”

L’ex attaccante bianconero analizza i punti di forza e le difficoltà dell’Udinese, elogiando il francese e puntando sulla coppia Davis-Lucca per il finale di stagione

Loris Pradella, ex attaccante dell’Udinese, è tornato a parlare della sua ex squadra ai microfoni del Messaggero Veneto, soffermandosi sull’impatto di alcuni giocatori chiave e sulle prospettive per il finale di campionato. In particolare, ha evidenziato l’importanza dell’assenza di Florian Thauvin, vero ago della bilancia nella manovra offensiva friulana, e le potenzialità ancora da esprimere del centravanti inglese Davis.

Thauvin, l’uomo in più che oggi manca

“I numeri non mentono,” ha affermato Pradella. Con 8 reti e 3 assist, Thauvin si è rivelato il fulcro della produzione offensiva dell’Udinese, ma non solo per le statistiche: è stato anche il miglior dribblatore della squadra, in grado di creare superiorità numerica e spazi preziosi. La sua assenza pesa, e secondo l’ex attaccante è proprio lui a fare la vera differenza nelle partite in bilico.

Davis: fisico, tecnica e il potenziale da protagonista

Pradella ha poi speso parole di fiducia verso Keinan Davis, attaccante inglese arrivato per dare muscoli e presenza offensiva. “Mi piace molto,” ha detto, “ha le caratteristiche giuste per il nostro campionato: forza fisica, tecnica e tempismo.” Secondo l’ex bianconero, al numero 9 manca solo un pizzico di fortuna per esplodere definitivamente.

L’augurio? Che Davis possa recuperare la piena forma e diventare uno dei protagonisti della prossima stagione. Il messaggio è chiaro: l’Udinese ha tra le mani un potenziale importante su cui costruire.

Lotta per il decimo posto: favoriti i lariani

Guardando al finale di campionato, Pradella ha anche parlato delle ambizioni bianconere, indicando il Como come favorito per il decimo posto. Una previsione legata non solo alla solidità del progetto tecnico lariano, ma anche agli investimenti su giovani talenti e una chiara identità di gioco.

Nonostante ciò, l’Udinese resta in corsa, grazie soprattutto al possibile apporto in zona gol della coppia Lucca-Davis. Tuttavia, Pradella ha sottolineato che la squadra ha lasciato per strada alcuni punti pesanti, forse anche per un “periodo di appagamento inconscio” che ha coinvolto sia alcuni giocatori sia lo staff tecnico. Un calo di concentrazione fisiologico, ma che potrebbe essere costato caro in termini di classifica.

Un tecnico solido nonostante le difficoltà

Infine, Pradella ha espresso fiducia nell’operato di mister Runjaic, definendolo “un buon condottiero” che ha saputo gestire un campionato non semplice, segnato da infortuni e continui rimaneggiamenti. La chiave, ora, sarà chiudere al meglio e gettare le basi per una prossima stagione più continua e ambiziosa.

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