Keinan Davis, il perno dell’Udinese: numeri, impatto e paragoni da big

Il centravanti inglese si sta rivelando fondamentale per l’attacco bianconero: tiri, sponde e presenza fisica ne fanno un punto di riferimento imprescindibile per Runjaic

Keinan Davis non è semplicemente un attaccante: è diventato il baricentro della manovra offensiva dell’Udinese. Gli ultimi risultati lo confermano – 4 punti in 2 partite da titolare – ma sono i numeri a certificare il suo peso specifico crescente all’interno dell’undici di Runjaic. Il Messaggero Veneto ha tracciato un identikit dettagliato, che ne esalta presenza, generosità e impatto sul gioco.

Un impatto immediato e concreto

Davis ha cambiato il volto dell’attacco bianconero già a partire dalla trasferta di Torino, dove è subentrato nell’ultima mezz’ora. In quei 30 minuti ha messo a referto tre tiri in porta, più di quanto l’intero attacco dell’Udinese avesse fatto nelle precedenti due gare contro Genoa e Milan, dove i friulani erano riusciti a concludere una sola volta verso lo specchio.

Contro il Bologna, la sua prestazione è stata ancora più incisiva: ha colpito una traversa con un sinistro violento e sfiorato il gol in un’altra occasione, murato solo da una deviazione decisiva. Oltre a queste occasioni, Davis ha chiuso la gara con 2 tiri supplementari, 1 passaggio chiave, 2 recuperi, 31 palloni giocati e 9 passaggi, molti dei quali sponde pulite per i compagni.

Volume e qualità: il caso Cagliari

Nell’ultima trasferta a Cagliari, Davis ha confermato la sua pericolosità, registrando altri tre tiri e due passaggi chiave, portando così il totale a 10 tiri in meno di due partite e mezza. Non solo finalizzazione: l’inglese ha anche fatto registrare un indice di verticalità del 2,71%, che misura il numero di avversari superati dai suoi passaggi in profondità. Un dato che, per un centravanti, testimonia visione e capacità di leggere i movimenti dei compagni.

La sua mole fisica, unita a una buona tecnica e a uno spirito di sacrificio evidente, lo rendono essenziale sia in fase di pressing che nel gioco spalle alla porta.

Runjaic: paragoni da Serie A d’élite

Kosta Runjaic non ha nascosto l’importanza di Davis nel suo sistema di gioco, arrivando a paragonarlo a figure di riferimento del calcio italiano attuale. In conferenza stampa, ha citato nomi come Retegui per l’Atalanta e Thuram per l’Inter, sottolineando come la presenza fisica e il lavoro “sporco” del numero 9 siano fondamentali per aprire spazi, far salire la squadra e aumentare la pericolosità complessiva dell’Udinese.

Pur con margini di crescita, Davis si sta guadagnando fiducia e centralità. La squadra rende di più con lui in campo, non solo in termini realizzativi, ma anche nella capacità di mettere pressione alle difese avversarie.

La chiave per il finale di stagione

Con Thauvin ancora assente, il ruolo di Davis diventa ancora più centrale nel disegno tattico dei friulani. Runjaic gli affida responsabilità crescenti e i risultati, finora, gli danno ragione. I suoi numeri parlano di un attaccante in grado di incidere anche senza segnare, qualità rara e preziosa in un campionato fisico e tattico come quello italiano.

Se continuerà su questa strada, Davis potrebbe essere non solo la rivelazione del finale di stagione, ma anche una colonna del progetto per il prossimo campionato.

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