In vista del match contro il Monza, l’Udinese cerca continuità anche davanti al proprio pubblico, dopo aver ritrovato punti e fiducia nelle ultime uscite. Domenica alle 12:30 al Bluenergy Stadium i bianconeri cercheranno di consolidare il buon momento e continuare la rincorsa verso la parte sinistra della classifica. A fare il punto sul momento della squadra è stato Massimo Susic, doppio ex della sfida, intervistato dal Messaggero Veneto.
“Spero che Runjaic resti,” ha dichiarato Susic, elogiando la leadership e la gestione dell’allenatore tedesco. “Ha dimostrato polso e valori, e lo ha fatto vedere anche nei momenti più delicati, come nella serata di Lecce con il caso-rigore di Lucca.” In quell’occasione, l’ex centrocampista ha notato non solo il comportamento equilibrato del tecnico, ma anche l’impatto di leader silenziosi come Florian Thauvin, che ha definito un esempio in campo e fuori.
“La sua assenza si è fatta sentire,” ha spiegato Susic. “Non solo per la qualità tecnica, ma per la mentalità: è uno che si sacrifica, rincorre, lotta per i compagni. Uno così serve sempre.” Anche Lucca, fermato recentemente, è stato considerato un elemento importante, pur se protagonista di un episodio controverso che ha comunque messo in evidenza la capacità dello spogliatoio di ricompattarsi sotto la guida del tecnico.
Dal punto di vista tattico e strategico, l’ex giocatore ha indicato un obiettivo chiaro: non destrutturare una difesa che ha mostrato ottime qualità. “Ho sentito parlare molto di Solet sul mercato, ma tra lui e Bijol terrei senza dubbio lo sloveno. Ha esperienza, conosce l’ambiente ed è probabilmente la pedina più difficile da sostituire,” ha commentato. Susic ha aggiunto che Kristensen è un altro elemento positivo, e che la somma delle qualità individuali fa della retroguardia friulana un reparto già di alto livello.
“Invece di vendere per fare cassa, punterei a rafforzare ulteriormente la squadra,” ha suggerito, in linea con il pensiero che l’Udinese abbia le carte in regola per ambire a qualcosa di più. “Fino a due mesi fa si parlava di un grande campionato, poi qualcosa si è spento, forse per un rilassamento che ancora oggi resta difficile da spiegare. Ma ora c’è la possibilità di chiudere bene.”


