Il 22 maggio 2011 è una data incisa nella storia recente dell’Udinese. Allo stadio Friuli, gremito da 30.000 spettatori, i bianconeri guidati da Francesco Guidolin ottengono lo 0-0 contro il Milan campione d’Italia, conquistando il punto necessario per qualificarsi ai preliminari di Champions League, sei anni dopo l’ultima volta.
Novanta minuti verso l’Europa dei grandi
L’atmosfera è quella delle grandi occasioni. Il Milan è già laureato campione, ma l’Udinese deve ancora completare la propria impresa. Il primo tempo scorre su ritmi blandi, quasi da passerella per due squadre protagoniste di una stagione entusiasmante. Nella ripresa, però, i friulani alzano il ritmo, provando in ogni modo a vincere anche l’ultima gara dell’anno. A impedirglielo è un Amelia in serata di grazia, che para tutto, compreso un calcio di rigore a Di Natale. I bianconeri colpiscono palo e traversa, ma il gol non arriva.
Non importa: lo 0-0 basta per chiudere il campionato a 66 punti, pari alla Lazio ma con scontri diretti a favore. Il fischio finale è l’inizio della festa, con lo stadio in delirio e l’intera città coinvolta nella celebrazione di un traguardo storico.
La formazione di quella notte magica
Udinese (3-5-2): Handanovic; Benatia, Zapata, Domizzi; Isla, Pinzi, Inler, Asamoah, Armero; Sanchez, Di Natale.
A disposizione: Belardi, Angella, Pasquale, Badu, Abdi, Denis, Corradi. All. Guidolin.
Milan (4-3-1-2): Amelia (41′ st Roma); Abate, Thiago Silva, Yepes, Didac Vilà; Flamini, Van Bommel (1′ st Emanuelson), Seedorf; Boateng; Pato (26′ st Robinho), Cassano.
A disposizione: Bonera, Papastathopoulos, Strasser, Inzaghi. All. Allegri.
Dall’urna di Nyon all’Europa League
Il sorteggio di Nyon accoppia l’Udinese all’Arsenal nel playoff per l’accesso alla fase a gironi della Champions League 2011/12. La sfida è combattuta, ma i Gunners la spuntano, eliminando i friulani. La squadra di Guidolin, però, si rifà in Europa League, dove supera un girone complicato con Celtic, Atletico Madrid e Rennes, ed elimina il PAOK ai sedicesimi. Il cammino europeo si ferma agli ottavi contro l’AZ Alkmaar, ma resta la soddisfazione di un’annata straordinaria.



Paolo Gatto
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