Christian Obodo, protagonista con l’Udinese tra il 2005 e il 2010, ha offerto la sua lettura sull’annata dei friulani, parlando dalle colonne del Messaggero Veneto. Il centrocampista nigeriano, oggi in forza al Teor con cui ha vinto il Girone A di I Categoria del Friuli Venezia Giulia con otto punti di vantaggio sulla seconda classifica Union Pasiano, ha tracciato un bilancio tutto sommato positivo della stagione, sottolineando alcuni aspetti da valorizzare e altri da migliorare in vista del futuro.
“Mai nella zona calda, questo è un segnale”
Per Obodo, la stagione appena conclusa si può considerare soddisfacente, soprattutto se paragonata a quelle più recenti: “Il gruppo non è mai stato davvero coinvolto nella lotta salvezza,” ha dichiarato, evidenziando una solidità che ha permesso all’Udinese di evitare tensioni eccessive in classifica.
Tuttavia, qualche riserva non è mancata: “Nel finale si sono visti segnali di rilassamento. Alcune sconfitte, come quella interna col Monza, potevano essere evitate. A volte sottovaluti l’avversario, pensi che la partita sia facile, e invece si complica.” Un richiamo all’importanza della continuità mentale, anche quando gli obiettivi stagionali sono già stati raggiunti.
Arthur Atta, la rivelazione
Tra le note più liete, Obodo ha scelto senza esitazioni: Arthur Atta, centrocampista rivelazione della stagione. “Mi ha colpito per grinta, personalità e coraggio nelle giocate“, ha spiegato. Secondo l’ex numero 20, Atta ha mostrato carattere da veterano nonostante la giovane età e il primo approccio al calcio italiano, rivelandosi un punto fermo nei momenti difficili: “I centrocampisti veri li vedi lì, e lui ha dimostrato di esserci. Se continua così, può ambire a una grande squadra”.
Solet e Lucca, due pedine da gestire
Sul fronte mercato, Obodo ha espresso grande stima per Oumar Solet: “Difensori completi come lui ce ne sono pochi. Il suo ingresso ha portato tranquillità al reparto. È intelligente, non ha paura di rischiare e può anche giocare davanti alla difesa”. Parole che sottolineano quanto sarebbe difficile sostituire il francese in caso di cessione.
Apprezzamento anche per Lorenzo Lucca, che ha disputato una stagione solida, chiusa con un buon bottino di gol: “Un attaccante deve segnare e lui ha fatto il suo. È in crescita e può ancora migliorare”. Due profili che potrebbero attirare l’attenzione di altri club, ma che rappresentano un capitale tecnico importante per l’Udinese.
Fiducia a Runjaic per il futuro
Infine, Obodo ha parlato anche della guida tecnica: “Runjaic merita la conferma”, ha affermato senza dubbi. “Ha preso la squadra in un momento complicato, ma l’ha portata a una salvezza tranquilla. Sta acquisendo fiducia, conosce l’ambiente e può dare continuità a questo progetto”. Una posizione che va in controtendenza rispetto al turnover spesso visto in panchina negli ultimi anni e che suggerisce la necessità di stabilità per costruire un progetto duraturo.
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