L’ultima gara di campionato tra Udinese e Fiorentina sarà molto più di un semplice epilogo stagionale. Al ‘Bluenergy Stadium” andrà in scena una vera e propria cerimonia d’addio, con diversi protagonisti pronti a chiudere il proprio capitolo in bianconero, sia sul terreno di gioco che dietro le quinte.
Il primo nome illustre a salutare sarà il medico sociale Aldo Passelli, figura storica del club, entrato nell’organigramma nel lontano 1995. Dopo quasi tre decenni di servizio, Passelli dirà addio al mondo friulano, lasciando un vuoto importante non solo a livello medico, ma anche umano.
Sul fronte giocatori, la lista dei partenti è lunga e significativa. In cima figurano Jaka Bijol, Lorenzo Lucca e Oumar Solet, considerati in uscita solo di fronte a offerte economiche elevate. La strategia della dirigenza, come sottolineato da Il Gazzettino, è chiara: niente sconti, anche perché eventuali cessioni di peso potrebbero finanziare nuovi acquisti mirati e ambiziosi, fondamentali per rilanciare il progetto tecnico friulano.
Touré, invece, non sarà riscattato, mentre Brenner, reduce da un biennio deludente dopo l’investimento importante dal Cincinnati, verrà ceduto cercando di contenere le perdite. La sua avventura in Italia non ha mai decollato, frenata da infortuni e adattamento difficile.
Un’altra pedina in uscita è Lautaro Giannetti, che avrebbe manifestato il desiderio di tornare in Argentina, attirato da offerte interessanti provenienti dal proprio paese natale.
Situazione in divenire, invece, per Christian Kabasele e Daniele Padelli, entrambi in scadenza al 30 giugno. Il difensore belga ha dato segnali positivi nelle ultime apparizioni ma il costo del suo ingaggio, unito a un rendimento altalenante, potrebbe spingere il club a non rinnovare. Diverso il discorso per Padelli, che potrebbe restare un altro anno nel ruolo di portiere esperto e mentore per i più giovani.
Infine, “Nino Maravilla” Alexis Sánchez sembra destinato a chiudere con un anno di anticipo la sua poco fortunata seconda esperienza friulana. L’attaccante cileno, mai realmente entrato nelle rotazioni di Runjaic, ha dovuto fare i conti sia con scelte tecniche che con ripetuti infortuni muscolari, compromettendo la sua continuità.
Per l’Udinese si preannuncia un’estate di profondi cambiamenti, con la società di Gino Pozzo chiamata a ridisegnare una rosa competitiva partendo da fondamenta più solide. Il match contro la Fiorentina sarà l’ultima occasione per vedere alcuni volti noti indossare la maglia bianconera. Poi, il sipario calerà su una stagione difficile e su un’era pronta a lasciare spazio a un nuovo ciclo.



Speriamo che questo signorino se ne vada, a scaldare qualche altra infermeria
E si porti dietro Gigino Watford
Ciclo ??????????
Da più di dieci anni
Effettivamente..lo posso capire..con questo pseudo allenatore non viene voglia di giocare 😅👍
Ciclo? Mestruale
Da più di dieci anni
Ma di che ciclo parla questo articolo! Un ciclo che non è mai iniziato. Se ci sarà una nuova rivoluzione sarà come ripartire dal via.
L’unica vera rivoluzione dovrebbe essere quella dell’allenatore! Invece di rincorrere scommesse che poi vengono perse sistematicamente la proprietà dovrebbe puntare su un solido e navigato professionista pagandolo il giusto.
Le aspirazioni europee del Paron per quanto visto ad oggi non sono credibili.
Bravissimo concordo con te .
Con Gigino Watford siamo sempre lì e basta.
Questo campionato diciamo che ci è andato bene salvandosi non alle ultime giornate, come ormai eravamo abituati dall’era Pozzo Jr.