Cessione Udinese, il 7 giugno può essere il giorno decisivo: Pozzo tratta il 20% e un ruolo strategico

Il fondo americano pronto a subentrare: la famiglia friulana vuole restare con una quota e accompagnare la transizione. Intanto si lavora sul mercato

La trattativa per il passaggio di proprietà dell’Udinese al fondo americano entra nella sua fase finale e potrebbe concludersi già il prossimo 7 giugno. È quanto rivela Il Gazzettino, secondo cui l’accordo sarebbe ormai quasi del tutto definito, anche se restano alcuni dettagli non trascurabili da sistemare. Al centro della negoziazione c’è la volontà della famiglia Pozzo di mantenere il 20% del capitale societario e un ruolo attivo nella gestione, almeno per un periodo di transizione.

L’era Pozzo verso la chiusura, ma con margini di continuità

Dopo quasi quattro decenni alla guida dell’Udinese, i Pozzo si preparano a cedere l’80% delle quote per una cifra intorno ai 150 milioni di euro, ma non intendono uscire del tutto di scena nell’immediato. L’idea sarebbe quella di restare con una quota di minoranza e avere un ruolo strategico nella nuova governance, accompagnando il fondo americano nei primi mesi di gestione.

Una condizione che potrebbe rendere l’operazione più sostenibile e garantire continuità tecnica e gestionale, almeno nelle fasi iniziali del nuovo corso.

Obiettivo: lasciare un’Udinese più forte

Anche in fase di uscita, la famiglia Pozzo vuole onorare il proprio percorso lasciando in eredità una squadra competitiva. Per questo motivo, pur essendo già proiettati alla cessione, continuano a muoversi attivamente sul mercato. Le prime operazioni, come sempre nella strategia friulana, riguarderanno cessioni eccellenti.

I nomi più caldi sono quelli di Jaka Bijol, Lorenzo Lucca e Oumar Solet, già indicati come potenziali risorse per finanziare il passaggio di proprietà. Questi tre calciatori, se ceduti bene, potrebbero generare ricavi fondamentali per chiudere l’operazione con il fondo statunitense e soddisfare gli accordi preesistenti legati a bonus e percentuali su rivendita.

Continuità tecnica: Runjaic e Inler confermati

In attesa del cambio al vertice, la struttura tecnica dell’Udinese appare confermata. Il tecnico Kosta Runjaic dovrebbe restare alla guida della squadra anche nella prossima stagione, così come Gokhan Inler, figura centrale nell’equilibrio dirigenziale e nel rapporto con il gruppo.

Una scelta coerente con l’intenzione di non stravolgere immediatamente l’impianto sportivo, puntando su stabilità e crescita graduale. Questo aspetto sarebbe particolarmente apprezzato anche dal fondo americano, interessato a valorizzare e consolidare il lavoro tecnico già avviato.

Un nuovo inizio con radici solide

L’Udinese, sotto la guida della famiglia Pozzo dagli anni ’90, è diventata un modello ispiratore nel calcio italiano ed europeo, distinguendosi per sostenibilità, scouting internazionale e gestione patrimoniale. Ora si prepara a un passaggio storico, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la propria posizione, anche grazie a nuove risorse economiche.

Il 7 giugno potrebbe rappresentare l’inizio ufficiale di una nuova era, con lo sguardo rivolto al futuro ma senza dimenticare le fondamenta di un progetto che ha saputo resistere e rinnovarsi nel tempo.

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