L’Udinese ha concluso il campionato 2024/25 di Serie A al dodicesimo posto con 44 punti, confermando la propria presenza nella massima serie per la 53ª volta nella storia e la 31ª consecutiva. Un traguardo che colloca il club friulano tra i più longevi del campionato, dietro solo a Inter, Roma, Milan e Lazio per permanenza continuativa in A. Ma i numeri raccontano molto di più: una stagione di crescita tangibile, con risultati migliori rispetto alla scorsa annata e dati statistici che certificano i progressi sotto la guida di Kosta Runjaic.
Una crescita evidente: +7 punti, doppie vittorie e più avanti in Coppa Italia
Rispetto alla stagione precedente, i bianconeri hanno conquistato sette punti in più – seconda miglior crescita dopo il Napoli – e raddoppiato il numero di vittorie (da 6 a 12). In Coppa Italia, sono riusciti a superare due turni (contro Avellino e Salernitana), prima di essere eliminati dall’Inter agli ottavi. Un percorso positivo che testimonia la competitività ritrovata in entrambe le competizioni.
Difesa di ferro: record europei su palle inattive
L’Udinese si è distinta anche per l’eccellente organizzazione difensiva, risultando – al pari del Napoli – la squadra dei top 5 campionati europei con meno gol subiti di testa (1) e da fuori area (1).
In attacco, il dato che salta all’occhio riguarda i calci d’angolo: nessuna squadra in Serie A ha segnato una percentuale più alta di gol sugli sviluppi da corner (22%, 9 su 41 totali). Inoltre, ben 17 diversi marcatori hanno timbrato il cartellino: un record eguagliato solo nella stagione 2020/21.
Lucca-Thauvin, coppia d’oro: 20 reti e record individuali
Tra i protagonisti assoluti Lorenzo Lucca e Florian Thauvin, autori insieme di 20 reti. Lucca ha segnato 12 gol in campionato più 2 in Coppa Italia, diventando il miglior marcatore stagionale del club. È anche l’italiano più prolifico in bianconero da Antonio Di Natale (2014/15) e vanta cinque gol di testa, primato condiviso con Retegui e Piccoli.
Thauvin ha chiuso con 8 gol, il suo miglior rendimento dai tempi del Marsiglia nel 2018/19, e 5 assist complessivi (4 in Serie A, 1 in Coppa Italia), risultando il miglior assistman stagionale del club.
Karlstrom e Palma: il veterano e il baby talento
Jesper Karlstrom è stato il giocatore più presente della stagione con 3306 minuti totali in 39 partite, di cui 3186 in Serie A. In Coppa Italia, il primato di minutaggio appartiene a Jaka Bijol, con 225 minuti in tre presenze.
Dal presente al futuro: Matteo Palma ha esordito in Serie A il 25 maggio contro la Fiorentina a soli 17 anni, 2 mesi e 12 giorni, diventando il quarto più giovane della stagione e il primo nato dopo il 13 marzo 2008 a calcare il campo in Serie A. In Coppa Italia aveva già scritto un altro record: giocatore più giovane dell’intera competizione, con 16 anni, 6 mesi e 12 giorni.
Infine, il 1° marzo contro il Parma, Daniele Padelli è diventato il secondo più anziano in campo nel campionato, a 39 anni e 4 mesi, dietro solo a Pepe Reina.


