Andrea Dossena, ex giocatore dell’Udinese ora allenatore e osservatore attento del panorama calcistico, ha espresso il proprio punto di vista sulla sempre più probabile cessione del club friulano a una cordata americana. Intervistato dal Messaggero Veneto, Dossena ha sottolineato le opportunità legate all’ingresso di capitali stranieri, ma anche la necessità di mantenere una guida esperta e radicata nel territorio.
“Gli americani hanno una grande disponibilità economica e curano molto l’immagine del brand, e queste sono due ottime basi di partenza”, ha dichiarato. Elementi che, secondo lui, possono dare nuovo slancio all’Udinese, a patto però che la famiglia Pozzo resti coinvolta nella gestione.
“Credo che la società possa fare bingo, ma solo se Pozzo manterrà una percentuale. Avere molti più soldi da spendere con un amministratore dell’esperienza di Pozzo sarebbe un valore aggiunto per il club”, ha spiegato Dossena, evidenziando come la combinazione tra risorse finanziarie e know-how gestionale possa rivelarsi decisiva in una fase di transizione così delicata.
L’ex difensore ha anche ricordato che i fondi di investimento operano con l’obiettivo di ottenere un ritorno economico. Per questo motivo, secondo lui, sarà importante capire quali margini di crescita e valorizzazione siano stati individuati a Udine dal fondo interessato, identificato in Guggenheim Partners, con Mark Walter alla guida del progetto.
“Sarebbe importante avere uomini di campo e dirigenti che conoscano il nostro calcio”, ha aggiunto Dossena, lanciando un chiaro messaggio sulla necessità di affiancare alla nuova proprietà figure tecniche italiane e competenti, per evitare discontinuità e garantire continuità sportiva.
L’intervento di Dossena si inserisce nel dibattito attorno a una delle operazioni più rilevanti di questa estate calcistica. Con la firma dell’accordo prevista nei prossimi giorni, l’Udinese si prepara a voltare pagina, ma il ruolo della famiglia Pozzo potrebbe restare centrale almeno per la fase iniziale della nuova gestione.



Da 12 anni e più il valore aggiunto è stato Gigino/Watford
A me sembra che la situazione-Pozzo si sua cristallizzata. Squadra che al 90% si salva ma che nn dà mai un brivido d’entusiasmo e che spesso è dolorosa da guardare. Fattori: 1) minore qualità nello scouting; 2) esponenziale miglioramento nello scouting delle società della nostra stessa fascia; 3) assenza di un vero progetto, sentito da società e trasmesso al team tecnico/calciatori, di modo che chi percepisce d’avere appeal altrove nn ci pensa due volte a lasciare Udine. Cambiare proprietà è un rischio ma se si spende di più è statisticamente probabile che si possa centrare stagioni migliori. Visto poi che la scelta di cedere non dipende da una votazione referendaria dei tifosi, a mio avviso bisogna prenderla con (cauto) ottimismo. P S. Tante squadre meno blasonate di noi sanno ormai scegliere meglio i giocatori e soprattutto hanno settori giovanili da cui attingono spesso risorse di valore
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10/15 anni non era un sogno un piazzamento Europeo, bastavano 2/3 giocatori di livello ( Pinzi Inter Benatia ecc ) 1 fuoriclasse ( Totò , Sanchez ) L Allenatore ( Guidolin ) ed i sogni si realizzavano …. Oggi aimé ci vogliono tanti soldi , 12/13 giocatori di livello alto un allenatore non di ostaria ecc….
Se i compratori sono quelli che ho letto non sono sprovveduti e di sicuro punteranno a migliorare. Forse diventeremo la succursale per far giocare giovani del Chelsea o forse no, ma questi non sganciano 150 milioni ai Pozzo per farsi comprare i fenomeni del Watford. Grazie a Giampaolo e stammi bene, ma é ora di puntare a qualcosa di più della salvezza e con i Pozzo da molti anni era oramai impossibile…
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Manca il parere del magazziniere.
Caro Andrea, non credo che i Pozzo ti stiano ad ascoltare, l’unica speranza che abbiamo è quella del grande vecchio che dopo 40 anni lascia e sono convinto con un certo amarcord, metà della sua vita la dedicata all’Udinese ed a parte il figlio sono convinto anche che lui cercherà in tutti i modi di consegnare il suo gioiello nelle migliori mani possibili