Udinese verso la svolta: attesa per il closing, tifosi da record al Friuli

Domani in Lussemburgo potrebbe concretizzarsi la cessione al fondo Guggenheim. Intanto, la stagione 2024-25 segna un primato di presenze allo stadio


L’Udinese è a un passo da un cambiamento storico, con il possibile passaggio di proprietà dalla famiglia Pozzo al fondo statunitense Guggenheim Partners. Il closing è atteso per domani in Lussemburgo, ma resta da chiarire se l’operazione porterà a una cessione completa del 100% delle quote societarie o se la famiglia Pozzo conserverà una partecipazione del 20%, mantenendo così la gestione dell’area sportiva.

Questa incertezza non toglie valore a una stagione che, sotto il profilo della partecipazione del pubblico, ha registrato numeri straordinari. Il “Friuli”, oggi noto come Bluenergy Stadium, ha fatto segnare la migliore affluenza dalla sua ristrutturazione, con una media di 21.823 spettatori a partita. Ciò significa che l’86,80% dei posti disponibili sono stati regolarmente occupati, a testimonianza del forte legame tra squadra e tifoseria.

Nel complesso, sono stati ben 414.641 i tifosi presenti allo stadio nel corso dell’annata calcistica, migliorando i dati delle due stagioni precedenti. Il picco si è registrato il 2 novembre, quando il big match contro la Juventus ha attirato 24.990 spettatori. All’estremo opposto, l’affluenza più bassa si è verificata il 16 febbraio nella gara contro l’Empoli, che ha comunque richiamato 19.539 persone sugli spalti.

Numeri che parlano chiaro: lo zoccolo duro del tifo friulano non ha mai fatto mancare il proprio supporto, confermandosi come uno dei più presenti e fedeli della Serie A. Per fare un confronto, nella stagione precedente le presenze totali erano state 409.456, mentre due anni fa si erano fermate a 411.094. L’incremento costante è un segnale di vitalità e coinvolgimento che potrebbe rappresentare un’ulteriore leva d’interesse per il nuovo potenziale proprietario.

La cessione societaria, se confermata, segnerà un momento di svolta per l’Udinese, tra le ultime realtà del calcio italiano con una gestione familiare storica. L’eventuale ingresso di Guggenheim Partners porterebbe capitali freschi e un’impronta manageriale americana, mantenendo però – in caso di partecipazione ridotta – un filo diretto con l’esperienza maturata negli anni dalla famiglia Pozzo.

Tutto è pronto per l’annuncio ufficiale, che potrebbe arrivare già domani. Ma intanto, tra le incognite societarie, c’è una certezza: il pubblico friulano ha già vinto la sua partita, rispondendo con entusiasmo e costanza. E sarà uno dei punti di forza su cui ripartire, qualsiasi sarà il futuro dell’Udinese.

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9 mesi fa

Non me li sono dimenticati, però quanti soldi hanno intascato i Pozzo e vissuto alle spalle dei tifosi

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9 mesi fa

Ma voi gli anni di Zaccheroni e Guidolin ve li siete proprio dimenticati

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