Il futuro della porta dell’Udinese è tutto da scrivere. La possibile squalifica di Maduka Okoye, attualmente ancora solo un’ipotesi ma che il club prende sul serio, ha spinto la dirigenza friulana a valutare diverse opzioni per la prossima stagione, cercando di bilanciare esperienza e prospettiva, continuità e futuro.
Una certezza resta Daniele Padelli, confermato per un’altra stagione con rinnovo fino al 30 giugno 2026 che sarà presto ufficializzato. Il veterano sarà ancora il punto di riferimento nello spogliatoio, pronto a offrire esperienza e affidabilità in caso di necessità, com’è già avvenuto nel recente passato. Ma la programmazione guarda anche oltre, e coinvolge direttamente Razvan Sava, 21enne portiere rumeno che ha chiuso l’ultima stagione in grande crescita e fermato solo da un infortunio. Il rumeno si è distinto anche al recento europeo disputato con l’U21 della Romania.
Nunziante nel mirino, ma il Benevento resiste
Come vi abbiamo raccontato negli scorsi giorni il nome nuovo per la porta è Alessandro Nunziante, classe 2006, titolare nell’ultima Serie C con il Benevento. Il giovane portiere ha impressionato per reattività e maturità, tanto da attirare l’interesse dell’Udinese, che ha già presentato una prima offerta da 1,5 milioni, respinta dal club campano.
Nunziante è considerato un investimento per il futuro, e in un quadro senza l’emergenza squalifica di Okoye, il piano potrebbe, secondo Il Messaggero Veneto, essere quello di inserirlo gradualmente, lasciando partire Sava in prestito per una stagione di crescita altrove. L’obiettivo dichiarato è prepararlo per diventare il titolare “post-Okoye”, nel momento in cui il portiere nigeriano dovesse salutare la Serie A.
Scenario alternativo: la pista Abramowicz
Tuttavia, se Okoye dovesse essere effettivamente squalificato, lo scenario cambierebbe in modo significativo. In quel caso, la priorità diventerebbe individuare un portiere già rodato, pronto a gestire il ruolo da titolare fin da subito. Il profilo ideale in questa ipotesi sarebbe Slawomir Abramowicz (nella foto, Ndr), 21enne dello Jagiellonia Białystok, già titolare nel campionato polacco e protagonista in Conference League, competizione in cui il club polacco è arrivato fino ai quarti. Altro giocatore che vi avevamo segnalato nelle scorse settimane come oggetto delle attenzioni degli scout bianconeri.
Abramowicz rappresenta un mix tra talento e esperienza internazionale, e l’Udinese ha già un canale aperto con lo Jagiellonia, grazie al prestito di Ebosse. Sul portiere c’è anche l’interesse di club di Serie A come la Roma, segnale del valore del giocatore, che potrebbe essere messo in concorrenza con Sava per il ruolo di primo portiere in caso di necessità.
Dovrebbe invece partire in prestito per andare a maturare esperienza il giovane Edoardo Piana.
Il piano portieri in attesa del caso Okoye
Tutto ruota attorno alla situazione di Okoye, attualmente ancora nel “motore” tecnico dell’Udinese. Finché non ci saranno certezze sul fronte disciplinare, il club continuerà a valutare sia un investimento futuribile come Nunziante, sia un profilo più strutturato come quello di Abramowicz, lasciando in sospeso anche il destino di Sava, che potrebbe andare in prestito o rimanere per giocarsi il posto.
La gestione del ruolo del portiere è centrale nella programmazione estiva bianconera, e le prossime settimane saranno decisive per definire strategie e incastri. La sensazione è che l’Udinese voglia tutelarsi con più soluzioni, alternando prospettiva e prontezza in base all’evoluzione della situazione Okoye.



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