Dino Fava, ex attaccante dell’Udinese e napoletano doc, ha commentato le manovre di mercato del Napoli durante un intervento a Napoli Magazine Live, esprimendo dubbi sulle possibili operazioni in entrata. In particolare, l’ex attaccante non si è detto convinto dell’accoppiata Lorenzo Lucca e Dan Ndoye, due dei nomi accostati alla squadra di Antonio Conte per il nuovo progetto tecnico.
“Lucca e Ndoye? Non sono molto convinto, sono buoni calciatori ma serve altro di più importante”, ha dichiarato Fava, sottolineando come i due profili – pur validi – non sembrino rispondere pienamente alle esigenze di una squadra che punta a essere protagonista in Serie A e in Europa.
Fava ha poi toccato il tema più delicato dell’estate azzurra: il possibile addio di Victor Osimhen e le voci su un clamoroso scambio con Darwin Núñez del Liverpool e Federico Chiesa. “Lo scambio Osimhen-Núñez e Chiesa? Magari”, ha detto l’ex Udinese, lasciando intendere che, a certe condizioni, l’uscita del nigeriano potrebbe anche diventare accettabile, purché compensata da innesti di alto livello.
Tuttavia, per Fava la vera priorità del Napoli è un’altra: “Si parla molto della prima punta, ma serve urgentemente un esterno, serve come il pane”, ha affermato con decisione. Il riferimento è alla necessità di rinforzare le corsie offensive, un aspetto cruciale nel sistema di gioco di Conte, che prevede ampiezza e spinta costante sugli esterni.
Il mercato del Napoli resta in fermento, con il presidente De Laurentiis e il ds Giovanni Manna al lavoro su più fronti. Lorenzo Lucca, attaccante dell’Udinese autore di 14 gol stagionali, ha già dato il suo assenso al trasferimento in azzurro, ma l’accordo tra le due società è ancora in fase di definizione. Il club friulano chiede 30 milioni di euro e non accetta contropartite tecniche, frenando momentaneamente la trattativa.
Nel frattempo, i nomi di Ndoye (Bologna), Chiesa (Juventus) e Núñez (Liverpool) continuano a ruotare attorno all’universo partenopeo, ma secondo Fava il progetto deve concentrarsi su profili capaci di fare la differenza immediata, soprattutto sugli esterni, dove il Napoli ha sofferto di più nella stagione appena conclusa.


