L’Italia Under 21 esce dall’Europeo con coraggio e dignità, al termine di una battaglia sportiva che ha visto la Germania imporsi per 3-2 ai supplementari. A decretare l’eliminazione degli Azzurrini non è stata solo la forza degli avversari, ma anche l’arbitraggio discutibile del lituano Lukjancukas, incapace di tenere il controllo della gara e determinante, con le sue decisioni, nell’indirizzare un match che l’Italia stava affrontando con determinazione e intelligenza tattica.
La squadra di Nunziata ha lottato fino all’ultimo respiro, nonostante la doppia inferiorità numerica causata dalle espulsioni di Gnonto e Zanotti, e ha trovato il pareggio nei minuti di recupero con una punizione capolavoro di Ambrosino. Poi, nei supplementari, Desplanches ha tenuto in vita l’Italia con interventi decisivi, fino al colpo finale del tedesco Röhl, che ha spento i sogni di semifinale a tre minuti dai rigori.
Scelte coraggiose e un avvio brillante
Il CT Nunziata sorprende tutti fin dall’inizio, optando per la difesa a tre e lasciando in panchina i protagonisti delle precedenti gare: Baldanzi (acciaccato), Casadei e Pisilli. L’attacco è affidato a Gnonto, sostenuto da Fabbian e Koleosho, mentre la Germania propone un tridente pericoloso con Gruda, Tresoldi e Woltemade, quest’ultimo capocannoniere della rassegna iridata con 4 reti nelle prime 3 gare.
La prima frazione è equilibrata e ricca di occasioni da entrambe le parti: Koleosho, devastante sulla fascia, sfiora il gol, Gnonto ci prova in semirovesciata e Prati è pericoloso con due tentativi ravvicinati. Dall’altra parte, Woltemade e Nebel impegnano Desplanches, che salva il risultato con un grande intervento prima dell’intervallo.
Italia avanti, poi la rimonta tedesca
L’inizio della ripresa è tutto azzurro. L’Italia domina e passa meritatamente in vantaggio con Koleosho, che brucia Collins e trafigge Atubolu con un sinistro potente deviato dal palo. Ma il calo fisiologico successivo consente alla Germania di rientrare in partita: Woltemade pareggia di testa su corner, unica soluzione efficace per i tedeschi in difficoltà nella manovra.
Le espulsioni di Gnonto e Zanotti, il gol di Ambrosino, poi la beffa
Nel finale accade di tutto. Gnonto viene espulso per doppia ammonizione dopo un intervento scomposto, e la Germania ne approfitta immediatamente: ancora Woltemade protagonista, assist per Weiper e sorpasso tedesco. Poco dopo, Zanotti viene espulso per una seconda ammonizione molto discutibile, lasciando l’Italia in nove.
Quando tutto sembrava perduto, Ambrosino regala un’ultima emozione, pareggiando con una punizione magistrale. Nei supplementari, con due uomini in meno, gli Azzurrini resistono con il cuore, ma crollano al 117′ sotto il colpo di Röhl, che chiude definitivamente la sfida.
Tra gli spalti, gli occhi di Gennaro Gattuso e Gigi Buffon testimoniano l’orgoglio di un Gruppo che, nonostante la sconfitta, ha dimostrato carattere, identità e spirito di squadra.
TABELLINO
GERMANIA-ITALIA 3-2 D.t.s.
Marcatori: 58′ Koleosho (I), 68′ Woltemade (G), 87′ Weiper (G), 96′ Ambrosino (I), 117′ s.t.s. Rohl (G)
Note: all’81’ Gnonto (I) e al 90′ Zanotti (I) espulsi per somma di ammonizioni, ammoniti: Pirola (I), Koleosho (I), Brown (G), Kayode (I), Nunziata (I), Casadei (I)
GERMANIA UNDER 21 (4-3-3): Atubolu 6; Collins 5.5 (100′ Baum 6), Rosenfelder 5.5 (91′ p.t.s. Oermann 6), Arrey-Mbi 6, Brown 6; Reitz 6.5, Martel 6 (114′ s.t.s. Wanner s.v.), Nebel 6 (62′ Rohl 7); Gruda 5.5 (62′ Knauff 6), Tresoldi 5 (62′ Weiper 7), Woltemade 7. Ct. Di Salvo.
ITALIA UNDER 21 (3-4-2-1): Desplanches 7; Ghilardi 7, Coppola 6, Pirola 6.5 (102′ p.t.s. Turicchia 6); Zanotti 6, Prati 6.5 (91′ p.t.s. Kayode 6), Ndour 4.5 (88′ Pisilli 6), Ruggeri 5.5 (88′ Ambrosino 7.5); Fabbian 5 (102′ p.t.s. Fazzini 6), Koleosho 7 (71′ Casadei 6); Gnonto 4. Ct. Nunziata.
Arbitro: Lukjančukas (Lituania)



Ma dove sono gravina buffon a FESTEGGIARE un altro FALLIMENTO
Di sicuro la seconda espulsione se l’è inventata l’arbitro!!!!……Complimenti ai ragazzi perché hanno dato tutto…..ci manca il fuoriclasse…..ma quelli non si possono inventare….
Perché la federazione è assente? Perché i nostri giovani non giocano mai in serie A? Siamo diventati scarsi da un giorno all’altro?
Strano perché per più di cent’anni gli italiani, tra i quali molti friulani, erano i migliori del mondo.
Non so, ma sono sempre più convinto che forse il nemico ce l’abbiamo in casa.