Valerio Bertotto ha ufficialmente concluso la sua avventura alla guida del Giugliano, e lo ha fatto con parole cariche di emozione e gratitudine. L’ex difensore e storico capitano dell’Udinese ha voluto salutare la piazza campana con un messaggio pubblicato su Instagram, in cui ha ripercorso i due anni alla guida del club, sottolineando la forza del legame costruito con la squadra, la società e i tifosi.
“Due anni indimenticabili. Una storia che resta”, così si apre il post dell’allenatore, che ha guidato il Giugliano in un periodo di grande crescita, segnato da risultati sportivi e da un forte senso di appartenenza. “Abbiamo lottato, esultato, sofferto, vinto. Ma soprattutto: abbiamo creduto”, ha scritto Bertotto, con riferimento al percorso collettivo vissuto all’interno del club.
Il tecnico ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo percorso, a partire dalla società fino ai collaboratori, allo staff tecnico e ai tifosi, senza dimenticare chi ha operato dietro le quinte con dedizione e passione. “Un grazie immenso a chi ha reso possibile tutto questo. Questi due anni rimarranno indelebili nella storia del Giugliano, e nel mio cuore per sempre”, ha aggiunto, chiudendo il suo messaggio con toni intensi e personali.
Durante la sua gestione, il nome del Giugliano Calcio ha guadagnato nuova visibilità nel panorama calcistico italiano. Bertotto, con la sua esperienza e il suo carisma, ha lasciato un’impronta chiara sul gruppo e sull’identità della squadra, contribuendo a rafforzare il legame tra città e squadra. Il riferimento al “ruggito della Tigre”, simbolo del club, si è fatto metafora di un’avventura vissuta con coraggio e spirito combattivo.
Dopo aver lasciato un segno profondo sia sul piano sportivo che umano, Bertotto si prepara ora a nuove sfide professionali, mentre il Giugliano si trova a dover ripartire senza la guida che ha accompagnato la squadra per due stagioni fondamentali.
Il post ha raccolto numerosi commenti di stima e affetto da parte di tifosi a testimonianza di quanto il lavoro dell’allenatore sia stato apprezzato e riconosciuto dalla comunità sportiva locale.


