Quarant’anni di presidenza, 130 anni di storia e uno stadio che spegne 50 candeline. L’Udinese si appresta a vivere una stagione ricca di significati simbolici, e secondo l’ex direttore sportivo Fabrizio Larini, non ci potrebbe essere momento migliore per riaffermare il legame tra il club friulano e la famiglia Pozzo, ancora al timone dopo l’allontanamento del fondo Guggenheim.
“Sarebbe un bene per tutto il calcio italiano se restassero”, ha dichiarato Larini in un’intervista a Il Gazzettino, sottolineando come la conferma del tecnico Kosta Runjaic e del nuovo direttore sportivo Gökhan Inler rappresenti un segnale importante di continuità e progettualità. Una gestione, quella dei Pozzo, che Larini definisce “tra le migliori nel panorama calcistico europeo”.
Nel frattempo, la rosa comincia a prendere forma, e l’ex dirigente ha espresso parole di stima per Nicolò Bertola, difensore centrale proveniente dallo Spezia. “Lo seguo da tempo: oggi è un giocatore maturo, forte nell’anticipo, e può giocare sia nella difesa a tre che a quattro”, ha evidenziato Larini, aggiungendo che l’adattabilità del giovane potrebbe rivelarsi cruciale per gli schemi di Runjaic. L’inserimento di Solet, centrale francese con doti fisiche importanti, apre inoltre a una difesa più solida e flessibile, capace di offrire maggiori soluzioni tattiche.
Lucca, invece, secondo Larini è pronto per il salto di qualità. L’attaccante ha mostrato una crescita costante e l’ex ds si dice convinto che questa potrebbe essere la stagione della consacrazione definitiva. Diverso il discorso per Alexis Sanchez, che potrebbe rappresentare ancora un valore aggiunto, ma solo se messo nelle condizioni di sentirsi parte integrante del progetto. “Ha bisogno di fiducia – ha dichiarato – perché è uno di quei giocatori che possono decidere una partita anche in dieci minuti”.
L’ex dirigente bianconero non esclude colpi a sorpresa, come spesso accaduto in passato con l’intuito di Gino Pozzo. “Un altro coniglio dal cilindro potrebbe arrivare: è la storia dell’Udinese, scoprire e valorizzare talenti dove altri non guardano”, ha affermato, ribadendo come l’identità del club sia sempre stata legata alla capacità di visione e innovazione.
Con l’inizio della stagione imminente, l’Udinese si prepara a vivere un’annata carica di ricorrenze e aspettative. Il 2025 segnerà non solo 40 anni di gestione Pozzo, ma anche mezzo secolo dallo storico stadio Friuli (oggi Bluenergy), dieci anni dalla sua ristrutturazione e un secolo e trent’anni di fondazione del club. Una cornice perfetta per rilanciare ambizioni e valori, con l’obiettivo di consolidare la squadra tra le protagoniste del campionato italiano.



Hai fatto più disastri che altro
Ok festeggiamo gli anniversari e poi facciamo questo closing
MAGARI 🤞
Chi e’?….avanzo un po’ di grana me pare
Voce del verbo logiare
👍
MA è STATA VENDUTA?
M A G A R I 🤞🤞🤞🤞
Buono anche tu ……..👎