L’Udinese è al centro di un’importante trattativa societaria, e stavolta le voci sembrano avere fondamenta solide. Durante la presentazione ufficiale della finale di Supercoppa Europea, che si disputerà il 13 agosto allo stadio ‘Friuli’, si è parlato molto anche di altro: la possibile cessione del club al fondo Guggenheim, realtà statunitense già nota nel mondo dello sport e degli investimenti.
Secondo quanto riportato da Il Messaggero Veneto, Gino Pozzo è in trattativa avanzata con gli emissari del gruppo americano, e la scelta dell’Uefa di assegnare a Udine una finale europea viene vista come una conferma della credibilità e solidità del progetto friulano. “È la prova che il giocattolo Udinese funziona”, scrive il quotidiano, sottolineando come il club sia ormai entrato nei radar anche delle grandi istituzioni internazionali del calcio.
Nel corso della presentazione dell’evento, è intervenuto anche il direttore generale Franco Collavino, che ha parlato direttamente ai tifosi ribadendo l’identità e la continuità sportiva della società: “Ci apprestiamo a iniziare la nostra trentunesima stagione in Serie A con il solito entusiasmo. La struttura tecnica è confermata, il mercato è attivo. Abbiamo ceduto Bijol, acquistato il giovane Bertola, e stiamo monitorando la situazione legata a Lucca”. Collavino ha inoltre puntualizzato che le ambizioni sportive del club – tra cui il ritorno in Europa – sono indipendenti dalla trattativa in corso: “La cessione è un’altra questione e va avanti su binari separati”.
Quanto all’aspetto economico dell’operazione, la valutazione complessiva del club si aggira sui 200 milioni di euro, così come stimato da Il Messaggero Veneto. Una cifra che si articola su diversi asset: lo stadio Friuli varrebbe circa 50 milioni, grazie agli interventi di riqualificazione conclusi in tempi record tra il 2014 e il 2016, e alla presenza di 20 mila metri quadrati a vocazione commerciale. La rosa della squadra attuale è valutata attorno ai 100 milioni, mentre gli ultimi 50 milioni sono attribuiti all’Ebitda, indice che misura la redditività operativa dell’azienda, considerato un parametro chiave nella valutazione di società sportive da parte degli investitori.
La trattativa è reale e concreta, ma come sempre in casi di questo tipo, serviranno ancora settimane per arrivare a un eventuale accordo definitivo. Tuttavia, il solo fatto che un colosso finanziario come Guggenheim abbia messo gli occhi sul club friulano dimostra la crescita strutturale e gestionale dell’Udinese sotto la guida dei Pozzo, che in oltre tre decenni hanno portato il club ad affermarsi come una realtà stabile e organizzata del calcio italiano ed europeo.



Gigino vendi la società…….e Semedo che è stato venduto al water quanto è stato pagato?
se non sapete cosa scrivere non siate ripetitivi
Vonde Monadis! Gino, Vendi e levati dalle palle che hai solamente saputo distruggere tutto ciò che aveva costruito tuo padre!
Concordo pienamente 👍🤞
Potete togliere la foto cortesemente ? 🤣
Vonde monadis…sembra una soap opera…con finale…nulla di che.
Speriamo vendano 🤞🤞🤞🤞
Che palle!!! Questi signori non venderanno mai a nessuno,l’Udinese è ancora un’ottima zebra da mungere,e che da ancora molto buon “latte”,la proprietà se la terra molto stretta a sé!
Speriamo di no