AMARCORD – “Zico o Austria“: 42 anni fa la rivolta che cambiò la storia dell’Udinese

Il 4 luglio 1983 Piazza XX Settembre si riempì di tifosi contro lo stop al trasferimento del fuoriclasse brasiliano. Vent’anni dopo, quella battaglia è ancora un simbolo d’orgoglio friulano

Era il 4 luglio 1983 quando Udine scrisse una delle pagine più intense e simboliche della propria storia calcistica e civile. In Piazza XX Settembre, migliaia di tifosi dell’Udinesema anche semplici cittadini friulani – si radunarono per protestare contro l’annullamento del trasferimento di Arthur Zico, il fuoriclasse brasiliano che avrebbe dovuto indossare la maglia bianconera nella stagione 1983/84.

Zico era già atterrato a Udine il 15 giugno, accolto da un entusiasmo senza precedenti. Aveva anche preso parte a un’amichevole, alimentando il sogno dei tifosi di vedere una stagione da protagonisti con uno dei migliori giocatori al mondo in rosa. Il 2 luglio, però, la doccia fredda: la FIGC, guidata da Federico Sordillo, annulla il trasferimento, applicando retroattivamente un blocco su tutti gli acquisti di calciatori stranieri avvenuti dopo il 13 giugno. Tra questi, non solo Zico, ma anche Cerezo alla Roma.

La reazione a Udine fu immediata e veemente. Due giorni dopo l’annuncio, il popolo bianconero scese in piazza, manifestando pacificamente ma con forza contro una decisione giudicata inaccettabile e penalizzante. Tra bandiere, cori e striscioni, emerse uno slogan che avrebbe fatto il giro d’Italia: Zico o Austria, minacciando clamorosamente la secessione calcistica dal campionato italiano.

La mobilitazione, che unì società civile e sportiva, si trasformò in un caso nazionale. Anche il Presidente della Repubblica Sandro Pertini intervenne, esprimendo il proprio favore per l’arrivo in Italia di calciatori come Zico e Cerezo. Un intervento che pesò, eccome, nel percorso diplomatico che seguì.

Dopo venti giorni di pressioni, trattative e risonanza mediatica, il CONI annullò la decisione della FIGC, sancendo l’approvazione ufficiale del trasferimento. La vicenda si concluse con una storica vittoria per l’Udinese e per il calcio italiano, che poté abbracciare uno dei talenti più cristallini del panorama mondiale.

Zico vestì la maglia dell’Udinese per due stagioni, totalizzando 54 presenze e 30 gol tra Serie A e Coppa Italia. In quel biennio, il “Galinho” non solo incantò i tifosi con la sua classe, ma contribuì a proiettare il nome dell’Udinese oltre i confini nazionali. Il suo legame con il Friuli non si è mai interrotto: tornò più volte in visita a Udine, l’ultima proprio quest’anno, per celebrare un legame che resiste al tempo.

Quella protesta di luglio del 1983 resta uno dei simboli dell’orgoglio friulano, un episodio in cui sport, passione popolare e dignità territoriale si fusero per difendere un sogno. E, in quella battaglia, l’Udinese e i suoi tifosi vinsero.

Photo Credits: Sito Ufficiale Udinese Calcio

Subscribe
Notificami
guest

8 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Ser
Ser
8 mesi fa

Ora Gigino e Inghilterra

Commento da Facebook
Commento da Facebook
8 mesi fa

“Zico o Austria” e non “O Zico o Austria”, il Cartellone portato in Piazza XX settembre, il 4 luglio 1983, non reca la vocale “O” davanti alla parola “Zico”. Rispettiamo la storia e riportiamola correttamente! 👇
La sostanza non cambia ma anche la forma va rispettata, perché le parole sono importanti!

Commento da Facebook
Commento da Facebook
8 mesi fa

Ancora??

Commento da Facebook
Commento da Facebook
8 mesi fa

E Invece poi venne fuori che aveva ragione Sordillo e la Lega.. Zico fu figurativamente acquistato da una società la Grousping , dichiarata poi inesistente dalla Corte Europea.. la Zanussi era in crisi, e non poteva configurare ufficialmente come acquirente del brasiliano.. infatti il giorno dopo del deposito del contratto del Galinho la Zanussi liquidò Mazza, lasciandogli l’Udinese, e da lì cominciò la fine del grande sogno.. a marzo Causio Virdis già avevano deciso di andarsene, il presidente Mazza se la prese col povero Ferrari, ma l’ambiente ormai era al catasfacio.. l’estate successiva fu ceduto Virdis e al suo posto preso un Selvaggi zoppo, fu ceduto Causio e al suo posto arrivò Montesano, un buon giocatore ma per la serie B.. e nell’ultima del campionato 84 lo stesso Mazza si umiliò a chiedere ai friulani un doppio abbonamento in diretta al Cosmo perché era rimasto senza soldi per gestire e pagare tutta quella gente.. comunque è stato un sogno bellissimo 😉

Commento da Facebook
Commento da Facebook
8 mesi fa

Io c’ero. Sono lì in primo piano.

Commento da Facebook
Commento da Facebook
8 mesi fa

La secessione non era dal campionato italiano ma dallo stato “talian”!

Commento da Facebook
Commento da Facebook
8 mesi fa

Austria, tutta la vita!

Commento da Facebook
Commento da Facebook
8 mesi fa

IO c’ero

Articoli correlati

Riviviamo l'esordio vincente nel girone di Coppa UEFA della squadra bianconera allora allenata dal tecnico...
A Firenze la prima apparizione del leggendario portiere, allora diciannovenne: cinque gol subiti, ma era...
Coppa Uefa, 18 settembre 2008: i friulani sbancano il Westfalenstadion con Floro Flores e Inler,...

Altre notizie