Padelli rinnova con l’Udinese: “Voglio trasmettere l’amore per questa maglia”

Il veterano bianconero resterà per un’altra stagione: guiderà lo spogliatoio e aiuterà i giovani a crescere. Il suo punto di vista su Runjaic, Alexis Sanchez e i tifosi bianconeri

Daniele Padelli, portiere classe 1985, ha rinnovato il suo contratto con l’Udinese per un’altra stagione, confermandosi come figura di riferimento all’interno dello spogliatoio. Intervistato da TV12 durante la trasmissione Udinese Tonight, l’estremo difensore ha spiegato le ragioni del suo prolungamento e commentato il momento attuale del club friulano.

“Dovrebbe essere la mia ventiquattresima stagione da professionista”, ha dichiarato Padelli con un sorriso, sottolineando il legame profondo con la società, la città e i tifosi. Dopo aver valutato la possibilità di ritirarsi, il portiere ha deciso di continuare, anche grazie alla fiducia ricevuta dal club. “Se mi è stato proposto il rinnovo, vuol dire che qualcosa di buono lo faccio ancora”, ha aggiunto. A ottobre compirà 40 anni, ma l’entusiasmo resta intatto: “Con tutti questi ragazzi giovani, devo tenermi sveglio. Mi fanno sentire ancora giovanile”.

L’inizio della nuova stagione ha già riportato il gruppo al lavoro, anche se, ha ammesso Padelli, “si respira ancora un po’ d’aria di vacanza”. Ma con i primi allenamenti intensi, l’attenzione torna subito alta. Il portiere ha sottolineato il valore dei giovani rientrati dai prestiti e ha parlato delle inevitabili scelte di mercato: “Qualcuno andrà via, qualcuno arriverà, ma è normale. Fa parte del percorso di crescita di una squadra”.

Parole di sostegno anche per Kosta Runjaic, confermato alla guida tecnica dopo una buona prima stagione in Serie A. “È giusto continuare con chi ha fatto bene”, ha detto Padelli, evidenziando l’importanza della conoscenza reciproca tra allenatore e squadra. Sul possibile addio di Alexis Sanchez, invece, si è espresso con affetto: “Spero resti, perché ama davvero questo sport e questa terra. Ma ognuno è libero di scegliere il proprio futuro”.

Padelli ha poi analizzato il finale della scorsa stagione, segnato da un calo di concentrazione dopo il raggiungimento della salvezza, e ha invitato i compagni a partire da basi più solide: “L’anno scorso partivamo da un disastro, ora da una base importante. Non ci sono alibi: dobbiamo puntare alla continuità”.

Sul piano personale, il portiere ha condiviso un obiettivo curioso, che potrebbe portarlo a diventare il giocatore più anziano della storia dell’Udinese: “Se dovessi scendere in campo dopo il 5 maggio, potrei raggiungere quel primato”. Tuttavia, il suo principale intento resta quello di aiutare i più giovani: “Anche solo in allenamento o nello spogliatoio, so quale deve essere il mio ruolo”.

Infine, un messaggio ai tifosi friulani: Padelli ha voluto ringraziarli per l’affetto ricevuto, citando in particolare l’abbraccio dopo la gara con il Parma. “Continuate a stare vicini a questi ragazzi, perché solo così si può costruire qualcosa di bello”.

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