L’Udinese si prepara al debutto stagionale contro l’Hellas Verona e Cesare Natali, ex colonna difensiva dei friulani, ha condiviso le sue riflessioni sulle prospettive della squadra. In un’intervista rilasciata al Messaggero Veneto, l’ex centrale ha affrontato i temi caldi legati al mercato, al progetto tecnico di Kosta Runjaic e alla costruzione della retroguardia.
Secondo Natali, le partenze di Lucca, Thauvin e Bijol rappresentano un vuoto significativo da colmare, ma la fiducia nella dirigenza non manca: “So bene come lavorano i Pozzo, sono certo che abbiano già individuato le alternative”, ha spiegato. Un chiaro messaggio di fiducia nelle strategie del club, storicamente abituato a rinnovare la rosa senza perdere competitività.
Sul lavoro del tecnico Runjaic, l’ex difensore ha espresso parole di incoraggiamento: “Ha proposto un gioco interessante e merita appoggio. Forse la partenza che pesa di più è quella di Thauvin, perché ha scelto di inseguire ambizioni europee. È normale che giocatori di esperienza cerchino il massimo nella fase finale della carriera”, ha osservato Natali, evidenziando come il trasferimento al Lens rifletta più un desiderio personale che un limite dell’Udinese.
Da uomo di retroguardia, Natali ha posto l’accento sulla solidità difensiva, individuando in Oumar Solet il punto fermo della nuova stagione. “Bijol aveva fatto il suo ciclo, ma la sua assenza peserà meno grazie a Solet. Inoltre ho visto Palma già ai tempi delle giovanili e mi aveva colpito: potrebbe trovare spazio col passare del tempo. Mi hanno parlato bene anche di Goglichidze, un altro giovane da seguire”.
Un’analisi che guarda non solo al presente ma anche al futuro, con particolare attenzione al settore giovanile, storicamente una delle armi del club friulano. Infine, Natali ha commentato l’ipotesi di un cambio tattico con il passaggio alla difesa a quattro: “Sarebbe stata una rivoluzione per l’Udinese, da sempre abituata ai tre centrali. Ma oggi conta la qualità: se hai due difensori veloci come Kristensen e Solet, capaci di reggere la profondità, allora puoi permetterti di giocare a quattro”.
Un pensiero che conferma come l’Udinese si trovi in una fase di transizione, pronta a ridisegnare la propria identità tecnica senza perdere le certezze costruite negli anni.



Sempre più convinto che I Pozzo vogliano mollare.
Quest’anno Runjaic non arriva al panettone. Squadra da Serie B.