Pierpaolo Marino, storico ex dirigente dell’Udinese, ha analizzato sulle pagine oiderne dei colleghi del Messaggero Veneto la rosa friulana dopo la chiusura del calciomercato estivo. Per l’ex direttore, in carica a Udine tra il 1999 e il 2004 e nuovamente dal 2019 al 2023, il lavoro svolto dalla società merita un voto positivo: “L’Udinese si merita un bel 7,5 per il mercato fatto sia in entrata che in uscita. Adesso può lottare per la prossima Conference League, a condizione che trovi la dimensione di squadra capace di imporre il proprio gioco con le medio-piccole”.
Le prestazioni in campo
Secondo Marino, il vero banco di prova sarà rappresentato dalle partite contro le squadre che si chiudono dietro: “Alla luce di quanto visto con Verona e Inter, l’Udinese rischia di ripetere lo stesso copione dello scorso campionato. Le difficoltà maggiori arrivano quando bisogna fare la partita contro chi si difende basso, mentre contro le grandi è più facile giocare di rimessa”.
I nuovi acquisti
Il giudizio dell’ex dirigente si sofferma poi sugli innesti estivi:
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Zanoli: definito “l’esterno che mancava”, con qualità di freschezza, mentalità ed esperienza.
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Buksa: considerato una scelta precisa di Runjaic per sostituire Lucca, ma con un confronto diretto: “Davis è più forte di Lucca, speriamo regga”.
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Piotrowski: apprezzato per la sua diligenza tattica.
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Bertola: promosso, ma senza illusioni, perché non è lui a poter cambiare volto al reparto.
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Palma: indicato da Marino come “il miglior giovane di tutti”.
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Solet: giudicato da grande squadra per caratteristiche e potenziale.
Il caso Zaniolo
Tra le novità più discusse, Marino inserisce anche Zaniolo: “Può essere un jolly offensivo, ma al momento è una scommessa. Mi sembra una telenovela simile a quella di Balotelli, dove tanti hanno provato a recuperarlo. Sarà fondamentale lavorare sugli aspetti in cui è stato carente, e sono sicuro che Inler avrà un ruolo chiave. Mi fido molto di Gokhan”.
L’addio di Thauvin
Non sono mancate parole dure nei confronti di Florian Thauvin, che ha lasciato Udine da capitano: “Mi ha deluso, si è comportato da ipocrita chiedendo di andarsene. Quando arrivò ebbi subito contrasti con lui per i suoi ritmi in allenamento”.
La proprietà
Infine, Marino ha escluso l’ipotesi di una cessione della società da parte della famiglia Pozzo: “Non ci ho mai creduto. Gianpaolo è troppo legato a questa città, non me lo immagino senza l’Udinese”.



Temo stia facendo solo un generoso atto di cortesia. Peccato aver perso Marino
Solet un nuovo acquisto? 😁
Io credo che siamo passati da un eccesso di pessimismo a un eccesso di ottimismo. Anche se Marino sa di calcio e dell’ Udinese molto più di me, io credo che la squadra sia più o meno a livello di quella dello scorso anno, quindi una squadra da 45, massimo 50 punti. A meno che Zaniolo, Buksa e Davis non esplodano e facciano 30 gol: magari, ma lo vedo molto difficile
C’è tanta cattiveria in giro. Tutti a giudicare. Su Zaniolo non sono d’accordo
Marino conosce UDINESE meglio di tutti! Tutto vero!
Concordo