Simone Pafundi è tornato a parlare in azzurro alla vigilia del match dell’Under 21 contro il Montenegro (questa sera all’Alberto Picco della Spezia, Ndr), ma il giovane talento in prestito dall’Udinese alla Sampdoria coglie l’occasione per riflettere anche sul proprio cammino personale e professionale. In conferenza stampa, il fantasista classe 2006 ha messo in evidenza la voglia di riscatto e la volontà di rilanciarsi dopo un periodo complesso.
“Mi sento un giocatore tanto importante quanto tutti gli altri e credo che ognuno di noi debba dare il massimo, sia per competere in modo sano, sia per costruire un gruppo unito”. Un messaggio chiaro, che mostra maturità e consapevolezza, elementi fondamentali in un contesto come quello della Nazionale giovanile.
Guardando al passato recente, Pafundi non si nasconde. Ammette di aver commesso degli errori, ma sottolinea la propria determinazione: “Come tutti, ho fatto degli sbagli, ma non ho mai mollato. Continuerò a lavorare per i miei obiettivi. Quando ho avuto poche occasioni, ho vissuto momenti difficili, ma oggi mi trovo in una piazza nuova, con persone che mi stimano. Non vedo l’ora di far vedere quello che posso fare”.
Il passaggio alla Sampdoria, in prestito dall’Udinese, è stato vissuto dal giocatore come un’occasione concreta di rilancio: “Ho scelto la Samp perché penso che sia il posto giusto per dare una svolta alla mia carriera”. Una scelta ponderata, maturata con il desiderio di ritrovare fiducia, spazio e continuità.
A proposito del suo rapporto con Andrea Mancini, allenatore della formazione blucerchiata, Pafundi ha aggiunto: “L’ho sentito solo il giorno dopo il mio arrivo a Genova”. Un inizio forse freddo, ma che non ha smorzato l’entusiasmo del calciatore, pronto a mettersi in gioco in un ambiente che lo ha accolto positivamente.
L’attesa ora è tutta per il campo, dove Pafundi spera di confermare quanto detto fuori dal rettangolo verde. Il match contro il Montenegro rappresenta una nuova vetrina importante per l’ex Udinese, deciso a rientrare nel giro della Nazionale maggiore, da cui ha già assaggiato l’atmosfera giovanissimo grazie alla convocazione a sorpresa dell’allora C.t. Roberto Mancini.
Con la maglia dell’Italia Under 21 e quella della Samp, Pafundi cerca ora una doppia rinascita, mettendo nel mirino prestazioni convincenti, crescita mentale e tecnica, e una ritrovata centralità nel progetto azzurro e blucerchiato.



Sottil se non sbaglio lo conosceva già.
Sa già che è scarso 😅
Il minutaggio di Paffundi è 20 minuti la prima partita e 5 la seconda quindi Sottil l’ha già valutato
Secondo me è ancora parecchio indietro per fare il titolare; anche in B.
Devi calare nella nuova realtà e poi anche la Samp ha bisogno di te
…Forza Simone fatti valere…
DATTI DA FARE PERCHE ALLA PRIMA MI HANNO DETTO CHE HAI GIA STECCATO SE SBAGLI ALLA SAMP SEI FINITO OK
Ok x ora 30 minuti e 1cartellino il resto boh