Secondo Il Gazzettino, l’Udinese esce dal mercato estivo con una rosa più competitiva e con le ambizioni di disputare un campionato finalmente soddisfacente. Il quotidiano approfondisce la questione nominando anche il centravanti inglese Keinan Davis secondo i quali l’ex Aston Villa e Watford è il possibile elemento capace di fare la differenza, a patto che la fortuna lo assista e che riesca a mantenere continuità fisica.
Le qualità dell’attaccante non sono in discussione: potenza fisica, tecnica raffinata, velocità nelle ripartenze, senso del gol e capacità di sacrificarsi per la squadra. Un profilo completo che, se sfruttato con regolarità, potrebbe spostare gli equilibri del reparto offensivo bianconero.
Il tecnico Runjaic, consapevole del potenziale del giocatore e dei rischi legati al suo passato, ha scelto una gestione particolare. Davis viene trattato come una “reliquia”, con attenzione maniacale ai dettagli nella preparazione quotidiana, per consentirgli di reggere sul piano atletico ed evitare i problemi che ne hanno condizionato le ultime due stagioni.
I segnali di quest’estate sono incoraggianti: Davis ha preso parte a quasi tutte le amichevoli precampionato, è stato impiegato in Coppa Italia e nelle prime due gare di Serie A. Un minutaggio che lascia ben sperare, ma che verrà aumentato solo gradualmente. “Col tempo Runjaic dovrebbe chiedergli più minuti, ma serve prudenza”, sottolinea il quotidiano.
Se la cattiva sorte dovesse finalmente abbandonarlo, Davis potrebbe diventare il leader tecnico dell’attacco bianconero, come in passato lo furono Oliver Bierhoff e soprattutto Antonio Di Natale. Quest’ultimo, ricordano a Udine, seguiva programmi personalizzati per preservarne la freschezza, trasformandosi poi in decisivo la domenica.
Il potenziale c’è, l’ambiente ci crede e la strategia tecnica appare chiara: preservare Davis per trasformarlo nell’arma segreta di un’Udinese che non vuole fissare obiettivi ufficiali, anche per scaramanzia, ma che sogna un torneo finalmente sopra le aspettative.



se regge e’ forte
La tenuta fisica, sarà più importante per lui, che per la squadra, e soprattutto dovrà iniziare a fare un numero discreto di gol su azione. Le alternative non mancano, deve dimostrare di essere sufficientemente prolifico. Bisogna farsene una ragione, nessuno avra il posto da titolare fisso quest’anno, ogni partita si riparte da zero.