Un mercato soddisfacente, nonostante l’inaspettata cessione di Florian Thauvin. È questo il bilancio di Gianluca Nani, group technical director dell’Udinese, che in un’intervista rilasciata al Messaggero Veneto ha fatto il punto sulle operazioni estive del club friulano e sulle prospettive della stagione 2025/26.
“Abbiamo raggiunto tutti i nostri obiettivi – ha spiegato Nani – con l’unica inaspettata partenza di Thauvin, a cui avevamo persino offerto il rinnovo. Dopo tanta insistenza per lasciare Udine, abbiamo deciso di accontentarlo. Chi non vuole l’Udinese non la merita, ma è sempre la società a decidere chi parte e chi resta”.
Una perdita che si è aggiunta a quelle già programmate di Bijol e Lucca, ma che ha spinto i bianconeri a virare su un colpo d’impatto: Nicolò Zaniolo. Sul talento ex Roma, Nani ha le idee chiare: “Non ho dubbi: l’ho visto maturato, consapevole che questa è la sua ultima chiamata per altissimi livelli. Ha rifiutato altre piazze e ha voluto fortissimamente Udine, convinto che sia la società giusta per rilanciarsi. Il talento di Nicolò è cristallino”.
Ampio spazio anche al tema dei giovani, da sempre marchio di fabbrica del club friulano. “Uno dei nostri obiettivi è dare continuità agli investimenti sui giovani, affiancandoli a giocatori più pronti”, ha detto Nani, ricordando le lunghe trattative per assicurarsi Lennon Miller, chiuse già a novembre 2024, e l’acquisto di Idrissa Gueye, osservato da big come Manchester City, West Ham e Borussia Dortmund. “Anche su Zanoli c’erano molte squadre, Bologna in primis, ma siamo stati pazienti e fortunati”.
Il dirigente ha sottolineato anche il ruolo dell’allenatore Runjaic nella costruzione della rosa: “È stato lui a spingere per avere gli italiani. E non abbiamo preclusioni verso i sudamericani: se troviamo profili forti, li prendiamo”.
Sul salto di qualità che i tifosi si aspettano, Nani ha spiegato che dovrà arrivare nella mentalità: “Lo abbiamo dimostrato a San Siro, dove la squadra ha fatto vedere la voglia di lottare e giocarsi la partita”.
Infine, un elogio particolare per uno dei protagonisti di questo avvio di campionato, Arthur Atta: “Ha il fisico da grandissime squadre europee, lo paragono a Bellingham. Ma possiede anche una straordinaria maturità mentale. Deve migliorare sotto porta, fare più gol, ma già oggi è un giocatore capace di spostare gli equilibri”.
Con Zaniolo come scommessa principale, i giovani come base per il futuro e Runjaic al timone, l’Udinese si presenta con ambizioni chiare: crescere, consolidarsi e provare a rilanciarsi nella parte sinistra della classifica.


