Il calciomercato estivo ha consegnato all’Udinese una rosa rinnovata con un tratto distintivo: il ritorno di diversi giocatori italiani. Una peculiarità, come confermato dal direttore tecnico Gianluca Nani, che nasce da una richiesta specifica dei mister Kosta Runjaic, deciso a riportare maggiore identità nazionale in una squadra tradizionalmente cosmopolita.
Il simbolo di continuità è Daniele Padelli, confermato con rinnovo annuale. A lui si sono aggiunti profili giovani e di prospettiva, alcuni già protagonisti nelle prime giornate di Serie A.
Il primo nome è quello di Nicolò Bertola, centrale difensivo arrivato a parametro zero dallo Spezia. Reduce dall’esperienza con l’Under 21 azzurra, è stato subito lanciato titolare nelle prime due gare di campionato. Un investimento a lungo termine, ma già pronto per l’attuale stagione.
Tra i pali è stato inserito Alessandro Nunziante, portiere classe 2006 prelevato dal Benevento per 1.5 milioni: offerta che ha fatto svanire la concorrenza della Juventus sul ragazzo. Già protagonista da titolare in Serie C, è considerato uno dei prospetti più interessanti a livello nazionale ed è stabilmente nel giro dell’Under 19 italiana.
L’acquisto più impegnativo sul piano economico è stato, finora, Alessandro Zanoli, esterno destro ex Napoli, arrivato per 5 milioni più 1 di bonus. Battuta la concorrenza del Bologna, i friulani hanno portato a Udine un giocatore con già 87 presenze, 3 gol e 5 assist in Serie A, oltre a esperienze in Champions League ed Europa League.
La “ciliegina sulla torta” del mercato bianconero è però rappresentata da Nicolò Zaniolo, approdato dall’esperienza al Galatasaray in prestito oneroso (2,5 milioni) con obbligo di riscatto fissato tra i 9 e i 10 milioni al raggiungimento delle 20 presenze. Con 118 partite, 15 gol e 12 assist in Serie A, oltre diverse esperienze in Champions League, Europa League e Conference League trofeo conquistato con la maglia della Roma grazie al suo gol nella finale del 22 maggio 2022 contro il Feyenoord, Zaniolo ha scelto l’Udinese per rilanciarsi e provare a riconquistare la maglia azzurra.
A completare il gruppo c’è anche Matteo Palma, nato a Berlino, ma con passaporto italiano grazie al padre. Già nel giro delle nazionali giovanili tedesche dopo aver iniziato il cammino con l’Under15 dell’Italia, rappresenta un’ulteriore opzione tricolore in rosa, oltre che un elemento di livello già importante che ha attirato gli interessi di alcuni “top club” europei.
Sei italiani, un numero che non si vedeva da tempo in casa bianconera, a testimonianza di una precisa strategia: unire l’attenzione storica per i giovani internazionali con un rafforzamento del nucleo azzurro, per garantire identità, entusiasmo e radici più solide alla squadra.



Questi sono bravi, speriamo solo che Zaniolo metta la testa a posto
ERA ORA
Mo che abbiamo un allenatore che non parla italiano..sempre contro corrente a Udine.. sempre al top
Finalmente
Vediamo quante volte li vedremo in campo 🤷
Super 🥂🍾🇮🇹
Bella foto. Chi sono?
ahahaaha geeeee
che è sto schifo di photoshop fatta con l’ai trovata nell’uovo di Pasqua