Il 18 settembre 2008 resta una data speciale nella storia europea dell’Udinese. In quella sera, al primo turno di Coppa Uefa, i bianconeri affrontarono in trasferta il Borussia Dortmund allenato da un giovane Jürgen Klopp, appena arrivato in giallonero. La squadra tedesca non era ancora la macchina perfetta che negli anni successivi avrebbe dominato la Bundesliga e raggiunto la finale di Champions del 2013, ma rappresentava già un avversario ostico e in piena crescita.
L’Udinese partì senza paura al Westfalenstadion. Dopo appena otto minuti Antonio Floro Flores sbloccò la gara con una zampata su perfetto lancio di Gaetano D’Agostino. I friulani trovarono poi il raddoppio poco dopo la mezz’ora: Gökhan Inler siglò lo 0-2 grazie a un assist di Simone Pepe. Un vantaggio importante che sembrava ipotecare il passaggio del turno già dall’andata.
Il Borussia però reagì e riuscì a riportarsi in parità, rendendo il ritorno al “Friuli” una sfida aperta. La qualificazione si decise così ai calci di rigore, dove Samir Handanovic fu protagonista assoluto, neutralizzando i tentativi tedeschi e regalando la fase a gironi ai bianconeri.
L’Udinese, trascinata dall’entusiasmo, chiuse al primo posto il raggruppamento che comprendeva Tottenham, Dinamo Zagabria, NEC e Spartak Mosca, dimostrando solidità e qualità di gioco. Un percorso che, pur senza sbocchi clamorosi nelle stagioni successive, resta tra le pagine più prestigiose della storia internazionale del club friulano.
TABELLINO
BORUSSIA DORTMUND-UDINESE 0-2
Marcatori: 8′ Floro Flores, 34′ Inler.
Borussia Dortmund: Weidenfeller; Lee, Hummels (dal 23′ pt Felipe Santana), Subotic, Rukavina; Kringe, Hajnal (dal 18′ st Frei), Kehl, Blaszczykowski; Haedo Valdez, Zidan (dal 10′ pt Tinga). All: Klopp.
A disp.: Ziegler, Federico, Klimowicz, Schmelzer.
Udinese: Handanovic; Lukovic, Coda, Domizzi, Ferronetti (dal 38′ st Motta); Isla, D’Agostino, Inler; Pepe, Sanchez (dal 23′ st Di Natale), Floro Flores (dal 33′ st Quagliarella). All. Marino
A disposizione: Belardi, Tissone, Pasquale, Sala.


