Udinese e il legame con la Polonia: “Che sorpresa Runjaic allenatore in Serie A!”

Dalla panchina allo spogliatoio, l’impronta polacca prende forma in Friuli. Buksa, Atta e Bravo osservati speciali anche dall’estero

Con l’arrivo di Kosta Runjaic sulla panchina dell’Udinese, il club friulano ha iniziato a costruire un ponte diretto con il calcio polacco, segnando un’apertura inedita verso un mercato spesso sottovalutato in Serie A. L’allenatore tedesco, naturalizzato calcisticamente in Polonia, è infatti sbarcato in Italia dopo un’esperienza nel massimo campionato polacco, portando con sé lo staff di fiducia e alcuni giocatori già allenati in passato.

Durante la diretta social della Big Band bianconera, è intervenuto Adrian Heluszka, giornalista del portale polacco Przegląd Sportowy Onet, offrendo un’interessante prospettiva sulla visione che si ha dell’Udinese in Polonia e sul percorso di Runjaic.

“In Polonia è stata una sorpresa scoprire che Runjaic passasse direttamente dell’Ekstraklsa alla Serie A”, ha spiegato Heluszka. “Non aveva vinto alcun titolo nazionale e pochi mesi prima era stato esonerato dal Legia Varsavia. Il primo anno in Italia è stato altalenante, ma quello cruciale sarà il presente”.

Runjaic, noto per un calcio organizzato e una mentalità europea, ha cercato di dare stabilità e solidità a una squadra in cerca di identità. Alcuni degli innesti arrivati a Udine riflettono una visione di gioco maturata nelle esperienze polacche, anche se l’adattamento al contesto italiano richiede tempo e pazienza.

Uno dei nomi sotto osservazione è Buska, attaccante polacco approdato in Friuli come possibile sorpresa offensiva. Tuttavia, secondo Heluszka, è difficile aspettarsi numeri da protagonista alla prima stagione: “Fare 10 o più gol in Serie A al primo anno, partendo dalla panchina, è complicato. Se ne segnasse 7, sarebbe già un buon traguardo. Finora ha giocato solo in momenti difficili o a risultato acquisito, non è ancora centrale nel progetto”.

Tuttavia, a colpire gli osservatori polacchi è stato Arthur Atta, centrocampista che ha già dimostrato di poter incidere: “L’Udinese ha un giocatore che può cambiare la partita con una sola giocata”, ha sottolineato il giornalista, evidenziando il potenziale del giovane talento. Occhi puntati anche su Iker Bravo, che se dovesse aumentare il numero di gol rispetto alla scorsa stagione, potrebbe diventare un punto fermo nella rosa friulana.

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5 mesi fa

Ce sono sono almeno 40 in Italia al suo livello ma di che cavolo stiamo parlando…?! c’è qualcuno che mi spiega davvero cos’ha di speciale questo mister? Vorrei che qualcuno seriamente lo spiegasse…fa figo avere lo straniero forse…? È bravo a consigliare le polizze assicurative..? Cosa avrebbe di così unico rispetto a molti altri suoi colleghi disoccupati o che allenano in serie b o lega pro.

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5 mesi fa

Tifosotti….

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5 mesi fa

Troppi falliti nei commenti

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5 mesi fa

Costa poco…prenderebbero anche un estone che ha allenato nella serie b uzbeka..

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5 mesi fa

Italia… terra in cui i caxxari vanno per la maggiore… 😁

Tommy
Tommy
5 mesi fa

Io cmq ho dei dubbi su questo allenatore ho poca fiducia nel suo lavoro

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