Nel corso della trasmissione Sportitalia Mercato, il direttore Michele Criscitiello ha lanciato un duro attacco al format della Coppa Italia, giudicato poco attrattivo e distante dalle esigenze di pubblico e tifosi.
“Facciamo un sondaggio: aboliamo la Coppa Italia”, ha dichiarato con tono provocatorio. “Basta, così non ha senso. Milan-Lecce è sembrata una partitella estiva, con il Lecce costretto a schierare le riserve a San Siro. Udinese-Palermo andava giocata in Sicilia, non in una Udine deserta, perché così si sarebbero portate almeno 25 mila persone allo stadio”.
Secondo Criscitiello, il problema principale è la mancanza di appeal delle sfide iniziali, spesso caratterizzate da stadi semivuoti e squadre di Serie A che non impiegano i titolari. Da qui la proposta di un ribaltamento del format: “Apriamo la competizione anche a Serie C e Serie D, portiamo le grandi squadre nei paesi e nelle città più piccole. Così almeno ci divertiamo”.
Il giornalista ha sottolineato come la manifestazione, così com’è strutturata, non riesca a valorizzare né le grandi né le piccole, riducendosi a partite di scarsa intensità e poco coinvolgenti per il pubblico. “Giocata in questo modo, la Coppa Italia non serve a nulla”, ha ribadito.
Le parole di Criscitiello alimentano un dibattito che ciclicamente torna a galla: il bisogno di riformare la Coppa Italia per renderla più competitiva e popolare. Una discussione che potrebbe riaccendersi proprio dopo i recenti Sedicesimi, caratterizzati da spalti vuoti e rotazioni massicce nelle formazioni di Serie A.



A campi invertiti si ma per dare un vantaggio e una possibilità di incasso alle squadre meno favorite sulla carta, non perché Udine era deserta visto che alla deserta Udine ci ha mangiato per anni facendo la TV delle società. Cerca sempre una polemica per fare parlare, insopportabile lui e i suoi invitati.
Criscitiello, se non hai altro da fare, vai a farti un bidet alla faccia.
Andiamo in Australia dai, facciamo conoscere il NS calcio…..😜
Purtroppo devo dar ragione a criscitiello, dovrebbe essere al contrario, gara secco in casa della meno blasonata, come in Inghilterra
Si rivoluziona solo dando il diritto alla partecipazione alla coppa dei campioni a chi vince.
Completamente daccordo.
Le partite aperte anche alla C e D e si gioca sul campo della squadra peggio piazzata.
Fanno questo in tutti i campionati maggiori, solo in Italia le squadre più forti giocano in casa!
Facciamo ridere come al solito e vincono sempre quelle, salvo qualche rara eccezzione
Criscitiello sei un ingrato.
Ma certo …pure a Tunisi con 3 gare casalighe
Pagliaccio
Piuttosto chiedetegli a cosa servono i mign8ni sul 60… capirei sul 69… 😁