A pochi giorni dalla sfida di campionato tra Udinese e Sassuolo, spunta un retroscena di mercato legato a Walid Cheddira, attaccante marocchino approdato in estate in Emilia ma a lungo nel mirino del club bianconero. A raccontarlo è stato il suo agente, Bruno Di Napoli, intervistato da TMW.
“Con l’Udinese eravamo a buon punto”, ha spiegato il procuratore, ricostruendo i passaggi della trattativa. “Poi, dopo l’infortunio di Lukaku, Antonio Conte ha chiesto di bloccarlo in attesa che arrivasse un sostituto. Da lì la situazione è cambiata”.
Il mercato, come spesso accade, ha preso un’altra direzione. “Le cose cambiano in fretta, ma fortunatamente si è aperta la possibilità di andare al Sassuolo”, ha aggiunto Di Napoli. Una destinazione che non è arrivata per caso: “Parliamo di una società seria, ambiziosa e importante. Era una squadra alla quale puntavamo già nei mesi scorsi, quando giocava in Serie B. Quando è arrivata la chiamata, non ci abbiamo pensato due volte”.
Un rinforzo per Grosso
Il Sassuolo si è assicurato così un attaccante di movimento, capace di attaccare la profondità e lavorare per la squadra. Cheddira, reduce dall’esperienza al Napoli e il doppio prestito tra Espanyol e Frosinone nella ultime due stagioni, rappresenta un tassello prezioso per il progetto tecnico di Fabio Grosso, che punta a rilanciare i neroverdi dopo un avvio complicato. Il destino ha voluto che proprio l’Udinese, club che lo aveva corteggiato in estate, sarà il prossimo avversario di Cheddira in campionato. Un incrocio che aggiunge interesse a una partita già delicata per entrambe le formazioni, chiamate a fare punti per dare slancio alla classifica.



Peggio per lui
Ma per fortuna
Meglio va la
Io l’avrei preso, con la fragilità di Davis ( e i pochi gol che fa!!) un attaccante in più sarebbe servito. Il campionato è lungo e sono sicuro che Cheddira, non come titolare ma come subentrante, 5 o 6 gol li avrebbe fatti. La proprietà ha preferito puntare sul giovane francese con un riscatto molto più caro di Cheddira, speriamo che non si siano sbagliati
Meno male va la