L’Udinese ha presentato ufficialmente il Third Kit 2025/26 in occasione della Milano Fashion Week, portando sul palco della moda non solo una maglia dal forte impatto estetico, ma anche un messaggio identitario. A rappresentare il club, tra gli altri, c’era Hassane Kamara, uno dei volti più simbolici della formazione bianconera.
Il terzino ha espresso parole entusiaste sulla nuova divisa: “Il legame con il territorio testimoniato dalla maglia è quello di cui abbiamo bisogno”, ha dichiarato Kamara, sottolineando come il nuovo design includa riferimenti alla città, ai tifosi più giovani e all’orgoglio friulano. “L’oro con il bianconero sta molto bene”, ha aggiunto con il sorriso, “quasi quasi la metto anche per andare in aeroporto, è bellissima!”
Dal campo alla passerella, Kamara ha poi commentato l’inizio di stagione dell’Udinese, che si presenta profondamente diversa rispetto all’anno scorso: “Rispetto all’inizio della scorsa stagione questa squadra è cambiata mentalmente”, ha spiegato, ricordando l’addio di figure centrali come Thauvin e Lucca, che l’anno precedente rappresentavano il fulcro offensivo. Ora, a detta del terzino ivoriano, il gruppo ha più consapevolezza e responsabilità condivisa, e i risultati si vedono già: “Atta è andato in gol, i nuovi come Zaniolo e Zanoli si sono integrati bene. Sappiamo che dobbiamo fare di più, ma penso sia un bene per la squadra”.
Anche sul piano personale Kamara ha le idee chiare: vuole contribuire attivamente con gol e assist, e la concorrenza interna non lo spaventa, anzi lo stimola. “La concorrenza con Zemura è positiva perché mi spinge ad alzare il mio livello”, ha detto, consapevole che la titolarità non è mai scontata e va conquistata ogni settimana.
A gennaio Kamara sarà probabilmente impegnato in Coppa d’Africa, ma per ora preferisce mantenere il focus sul presente: “C’è tempo per affrontare quello che succederà più avanti, ora penso soltanto al campionato”, ha affermato con determinazione, confermando il suo impegno per la causa bianconera.


