Archiviata l’amara eliminazione in Coppa Italia, per Fabio Grosso è già tempo di pensare alla prossima sfida di campionato. Il tecnico è pronto a rilanciare i titolarissimi, affidandosi nuovamente al 4-3-3 che ha garantito solidità e equilibrio nelle precedenti uscite.
Tra i pali tornerà Muric, pronto a riprendersi il posto da titolare dopo il turno di riposo concesso a Turati. La linea difensiva sarà confermata nella sua ossatura principale, con un unico ballottaggio aperto sulla fascia destra, dove si contendono una maglia Walukiewicz, al rientro dopo uno stop, e Coulibaly. Gli altri tre posti saranno occupati da Idzes e Muharemovic al centro, e dal confermatissimo Doig sulla sinistra.
Nel cuore del campo, spazio alla regia esperta di Nemanja Matic, faro della manovra e punto di riferimento per la linea mediana. Ai suoi lati agiranno Vranckx e Koné, due elementi dinamici e capaci di supportare sia la fase offensiva che quella di copertura. A gara in corso potrebbe trovare spazio anche Thorstvedt, pronto a subentrare per portare freschezza e inserimenti nel finale di partita.
In attacco, tutto ruota attorno al ritorno del tridente titolare: Berardi, Pinamonti e Laurienté formeranno il fronte offensivo, con l’obiettivo di ritrovare subito concretezza e incisività sotto porta. Cheddira, attaccante seguito con attenzione dall’Udinese nel corso dell’ultimo mercato estivo, partirà invece dalla panchina, ma rappresenterà un’opzione importante nella ripresa.
Il cambio di assetto rispetto alla Coppa Italia è segnale chiaro della volontà di ritrovare subito certezze. Grosso punta su una formazione collaudata, affidandosi a quegli interpreti che conoscono alla perfezione il sistema di gioco e possono garantire equilibrio e intensità fin dal primo minuto.
La sfida in programma sarà cruciale per dare continuità al percorso in campionato e per rimettere in carreggiata un gruppo che, dopo l’inciampo infrasettimanale, ha bisogno di conferme e di una prestazione convincente. Il ritorno dei titolari non è soltanto una scelta tecnica, ma anche psicologica: dare fiducia ai leader del gruppo per rilanciare il progetto e rafforzare l’identità della squadra.


