A due giorni dall’impegno casalingocontro il Cagliari, l’ex colonna dell’Udinese Alessandro Calori è intervenuto ai microfoni de Il Gazzettino per analizzare il momento dei bianconeri, reduci da un periodo difficile ma con le qualità per rialzarsi.
Secondo Calori, la squadra friulana ha pagato mentalmente l’effetto post-Inter: “La vittoria contro i nerazzurri, meritata e ottenuta con il piglio di una grande squadra, può aver dato alla testa. È umano, ma abbassare la guardia anche solo istintivamente in Serie A si paga caro”.
Le successive prove opache contro Milan e Sassuolo – squadre di valore ma affrontate senza lo stesso spirito – ne sono, secondo l’ex difensore, la diretta conseguenza. “Contro il Milan si può perdere, sia chiaro, ma l’atteggiamento è stato negativo. A Reggio Emilia è mancata reazione”, ha aggiunto.
La soluzione? Sempre la stessa: lavoro e consapevolezza. Calori invita i bianconeri a recitare il mea culpa per gli errori commessi e a ritrovare serenità, sottolineando che il gruppo ha qualità importanti: “Bisogna credere nelle proprie possibilità, che non sono affatto limitate”.
Un messaggio diretto anche ai tanti giovani presenti in rosa, che devono adattarsi ai ritmi e alle esigenze del massimo campionato: “La Serie A non perdona. Ogni errore tecnico o caratteriale si paga. Serve umiltà più che spavalderia: quando pensi di essere bravo, spesso prendi sberle che ti fanno perdere fiducia”.
L’ex difensore ha poi elogiato alcuni elementi chiave della rosa a disposizione di Runjaic, a partire da Arthur Atta, già indicato come potenziale leader tecnico: “Mi piace molto, ha qualità e margini di crescita”. Anche il reparto arretrato riceve apprezzamenti, in particolare i due centrali: “Solet e Kristensen garantiscono solidità”, mentre in attacco l’uomo da cui si aspetta un salto di qualità è Davis: “Se trova continuità, può essere determinante per la causa”.
Guardando alla prossima gara, Calori è chiaro: contro il Cagliari l’Udinese ha un’occasione concreta per tornare a fare punti. Una sfida delicata, ma alla portata, che non può essere fallita: “Il risultato deve arrivare, senza alibi”.


