Tra i tanti osservatori interessati al match di domenica tra Udinese e Cagliari, in programma al “Friuli”, c’è anche Simone Pepe, ex esterno offensivo di entrambe le squadre, che ai microfoni di Radiolina ha raccontato le sue sensazioni alla vigilia di una sfida per lui dal forte valore emotivo.
“È una partita complicata”, ha dichiarato Pepe. “Il Cagliari sta facendo bene, bravo Pisacane! L’Udinese è una buona squadra, con ottimi giocatori, ma deve ancora trovare la quadra giusta. Mi aspetto una gara interessante e intensa”.
L’ex attaccante, oggi agente sportivo, ha ricordato con affetto le due tappe che più hanno segnato la sua carriera. “Quando sono arrivato a Cagliari ho trovato un gruppo solido, con tanti leader come Conti, Esposito, Conticchio e Chimenti. Mi hanno aiutato tanto con i loro consigli”, ha spiegato. “A Udine, invece, la squadra non era ancora così forte, ma da lì è nata una realtà straordinaria. È esploso Quagliarella, poi sono arrivati giovani di talento come Isla e Asamoah, oltre a scommesse che si sono rivelate vincenti come Handanovic, Zapata e Felipe”.
Pepe, che in carriera ha collezionato oltre 200 presenze in Serie A e vestito anche la maglia della Nazionale, ha poi raccontato la sua nuova vita da agente: una scelta naturale dopo l’addio al calcio giocato. “Quando ho smesso, mi sarebbe piaciuto continuare a girare per vedere partite e giovani talenti, lo facevo già prima. Così ho deciso di fare l’agente”, ha raccontato. “Ieri ho visto Sampdoria-Catanzaro, il mio amico Aquilani ama allenare, si vede che lo rende vivo. Io, invece, preferisco stare vicino ai ragazzi, seguirli e consigliarli. Quando smetti devi reinventarti, ma per me dare un consiglio a un giovane è una missione”.
Un lavoro che, col tempo, è diventato anche un impegno affettivo: “Ti leghi ai ragazzi e alle loro famiglie, è bello aiutarli e vederli crescere. Mi fa sentire parte del loro percorso”.
Per Pepe, dunque, quella tra Udinese e Cagliari sarà una partita dal sapore speciale, un viaggio nei ricordi di due esperienze decisive per la sua carriera, oggi vissuta con la stessa passione ma da un’altra prospettiva, quella di chi osserva e guida i protagonisti del futuro.


