Franco Selvaggi, doppio ex di Udinese e Cagliari, ha commentato sulle colonne del Messaggero Veneto l’1-1 maturato tra friulani e sardi nell’ultima giornata di campionato. Una sfida segnata da due errori clamorosi sotto porta, che hanno impedito ai bianconeri di conquistare tre punti fondamentali.
“Se ci fosse un festival del gol mangiato, l’Udinese lo vincerebbe a mani basse”, ha dichiarato con ironia Selvaggi, riferendosi alle occasioni sprecate da Zaniolo e Bayo. Due errori tanto diversi quanto gravi: “Zaniolo ha peccato di superficialità, convinto che fosse un gol già fatto. Bayo, invece, ha sbagliato l’appoggio ed è arrivato male: doveva usare il sinistro, non il destro”. Errori che, secondo l’ex attaccante, possono capitare, ma lasciano il segno nei giocatori, come accadde al suo ex compagno Pierino Prati, protagonista di un gol fallito clamorosamente sulla linea ai tempi della Roma.
Al di là degli episodi, Selvaggi ritiene il pareggio un risultato equo, vista la prestazione di entrambe le squadre: “Il risultato è figlio di quelle due occasioni mancate, ma il Cagliari ha ampiamente meritato il punto. È stata una partita molto tirata, e le chance nate da errori difensivi si sono distribuite su entrambi i fronti, come il gol di Kabasele, nato da uno svarione rossoblù”.
Nonostante le dichiarazioni positive del tecnico Kosta Runjaic, che ha lodato la reazione della sua squadra, Selvaggi resta critico: “Runjaic può essere contento della reazione, ma l’Udinese poteva e doveva fare meglio. Non credo possa recriminare troppo, perché il Cagliari ha giocato alla pari”.
Il punto più critico sollevato dall’ex attaccante riguarda la lentezza della manovra friulana, in particolare l’uscita palla dalla difesa: “C’è troppa lentezza nella circolazione da dietro. Bisogna essere più reattivi e verticalizzare con maggiore rapidità. Ricordo l’Udinese che vinse a Milano contro l’Inter: lì la squadra riusciva a eludere il pressing e far uscire subito il pallone”.
Un calo evidente, secondo Selvaggi, che però non dipende solo dalla squadra: “Ogni partita ha una storia diversa, e va riconosciuto che il Cagliari si è difeso con ordine. Ma resta un problema di fluidità che l’Udinese deve risolvere”.
Il commento dell’ex attaccante offre uno spaccato chiaro sulla situazione attuale dell’Udinese, tra potenziale inespresso, errori individuali e una manovra che deve ritrovare brillantezza. Le prossime settimane, complici anche le assenze per le nazionali e l’infortunio di Kristensen, saranno decisive per testare la capacità di reazione del gruppo bianconero.



mi ricordo di te a Udine, bravo giocatore, ma pareggio giusto? ma che c…o hai visto Franco, un palo una traversa e due goal mancati praticamente a porta vuota e dici pareggio giusto? ma va va, era meglio se dicevi che siamo degli imbranati