Udinese, Solet e Atta tra i protagonisti della Serie A secondo la Gazzetta dello Sport

Il difensore e il centrocampista transalpini spiccano per numeri e personalità: Solet è secondo per passaggi riusciti, mentre Atta è il miglior dribblatore del campionato. Due pilastri del nuovo corso bianconero.

Dopo sei giornate di campionato, La Gazzetta dello Sport ha tracciato un primo bilancio dei migliori interpreti della Serie A 2024/25, individuando tra i protagonisti due giocatori che vestono la maglia dell’Udinese: Oumar Solet e Arthur Atta. Entrambi, con caratteristiche diverse, stanno incarnando alla perfezione la filosofia di gioco voluta dal club friulano, fatta di coraggio, tecnica e personalità.

Il difensore francese Oumar Solet si è distinto per la qualità e la precisione nella costruzione dal basso. Secondo i dati riportati dal quotidiano milanese, è secondo nella classifica dei passaggi riusciti, alle spalle del fuoriclasse croato Luka Modric. Un risultato di rilievo, che sottolinea non solo la sua pulizia tecnica ma anche la sua propensione al rischio.

Come evidenziato dalla Gazzetta, nell’era del possesso palla e della costruzione ragionata, spesso le statistiche sui passaggi riescono a essere “drogate” da tocchi orizzontali a basso rischio. Ma Solet rappresenta un’eccezione: non si limita al semplice fraseggio, anzi, ama sganciarsi, avanzare palla al piede e cercare soluzioni verticali o filtranti. La rosea lo definisce un difensore “che va oltre il compitino”, capace di coniugare solidità e iniziativa personale. Il suo secondo posto nella speciale graduatoria è quindi considerato “un omaggio al coraggio”.

Accanto a lui, a completare il quadro dei talenti friulani, c’è Arthur Atta, autentica rivelazione di questo inizio di stagione. Il centrocampista ivoriano è stato incoronato dalla Gazzetta dello Sport come il miglior dribblatore della Serie A, grazie a 16 dribbling riusciti partendo dalla trequarti, davanti a un trio di specialisti come Saelemaekers, Norton Cuffy e Nuno Tavares, fermi a quota 11.

Atta si è imposto come un giocatore capace di rompere le linee e creare superiorità numerica, qualità sempre più preziose in un calcio che tende a valorizzare i centrocampisti dinamici e imprevedibili. Il suo modo di muoversi tra le linee, unito alla capacità di evitare l’avversario diretto con eleganza e rapidità, lo ha reso un elemento chiave nello sviluppo offensivo della squadra.

Il riconoscimento della Gazzetta rappresenta una conferma del lavoro tecnico e di scouting dell’Udinese, che continua a individuare e valorizzare profili giovani e di prospettiva, trasformandoli in protagonisti del campionato. Solet e Atta, pur in ruoli diversi, incarnano la nuova identità bianconera, fatta di intensità, coraggio e qualità nelle scelte.

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