Simone Pafundi sembra aver finalmente trovato la sua dimensione. Dopo anni di attese e promesse non ancora mantenute con la maglia dell’Udinese, il trasferimento estivo in prestito alla Sampdoria si sta rivelando una mossa vincente. A Genova, sponda blucerchiata, il fantasista classe 2006 sta brillando, tanto da conquistare i tifosi e l’ambiente con prestazioni sempre più convincenti.
Andrea Mancini, direttore sportivo del club ligure e figlio dell’ex Ct Roberto, è stato tra i principali fautori dell’operazione: «Prima Pafundi, poi tutti gli altri», aveva dichiarato nel 2022. Oggi, quelle parole sembrano profetiche. Il rendimento dell’azzurrino è in costante crescita, e dopo un inizio di stagione in cui ha mostrato sprazzi del suo talento, ora è diventato un elemento fondamentale per la manovra offensiva della squadra.
Gol, assist e personalità: il momento d’oro del giovane talento
La svolta è arrivata con l’assist per Depaoli nella sfida di Bari, a cui è seguita una prova brillante contro il Pescara: rigore procurato, un gol segnato e numerose iniziative offensive che hanno contribuito alla prima vittoria stagionale della Samp. Pafundi ha mostrato un’intesa crescente con compagni come Cherubini (altro giovane talento voluto da Mancini e arrivato in prestito dalla Roma, Ndr) e l’esperto centravanti Massimo Coda, recordman assoluto di segnature nel torneo cadetto, dimostrando maturità e visione di gioco.
La società doriana ha creduto fermamente nelle sue qualità, sottoscrivendo un prestito con diritto di riscatto fissato a 5 milioni di euro, a cui l’Udinese ha però voluto aggiungere una clausola di controriscatto da 6 milioni. Una mossa strategica per non perdere il controllo su un profilo che, a soli 19 anni, continua ad attirare l’attenzione del calcio italiano.
Un ambiente ideale per sbocciare
Il contesto della Sampdoria si sta rivelando fondamentale per la crescita di Pafundi, che ora sta vivendo un’esperienza importante anche con l’Italia Under 21, dove è impegnato in questi giorni insieme a Cherubini. Il legame che sta costruendo con Genova e i suoi compagni, però, potrebbe convincere il giocatore a proseguire il suo percorso in blucerchiato, qualora tutte le condizioni contrattuali lo permettano.
Andrea Mancini ha già dimostrato di saper valorizzare i giovani. I casi di Leoni, finito al Liverpool, Ghilardi, oggi alla Roma, e Sebastiano Esposito, ora in A col Cagliari, confermano la bontà della sua strategia. Pafundi potrebbe essere il prossimo talento ad affermarsi nel panorama nazionale partendo proprio dalla Sampdoria.
In una Serie B competitiva, la fiducia e il minutaggio garantiti da mister Massimo Donati stanno offrendo a Simone l’occasione giusta per dimostrare ciò che sa fare. Con la giusta continuità, potrebbe presto ambire a un ritorno stabile in Serie A, oppure diventare un punto fermo del progetto doriano.



19 anni… Pio E. il nuovo campione (speriamo) 20 😉
Finalmente può giocare e crescere tranquillamente è giovane e un bel futuro davanti.
Solo l’Udinese poteva liberarsi di talenti come lui, Thauvin e Sanchez…e magari a breve venderanno pure Iker. 😭😭😭
Evidentemente questa, al momento, è la sua giusta dimensione.
Così Sanchez
…anche in Svizzera aveva cominciato bene (staremo a vedere…)
Grande Simone fai vedere a kosta che si sbagliava su di te!!!
E spero per te che la Sampdoria ti riscatti così tutta la dirigenza capirà che l’allenatore non capisce niente di talenti