Italia Under 21 pronta alla sfida con l’Armenia: Pafundi simbolo del nuovo corso

Dopo il 4-0 rifilato al Montenegro, gli Azzurrini cercano il poker perfetto contro l’Armenia per proseguire a punteggio pieno nel girone di qualificazione all’Europeo 2027.

L’Italia Under 21, archivia la larga vittoria ottenuta a Cesena, si prepara alla quarta sfida del girone di qualificazione a Euro 2027. Il gruppo guidato dal C.t. Silvio Baldini affronterà domani l’Armenia, fanalino di coda del girone, con l’obiettivo di chiudere il primo ciclo di gare con quattro vittorie su quattro. Fischio d’inizio alle 18.15 allo stadio “Zini” di Cremona, con diretta televisiva su Rai 2.

Tra i protagonisti più in vista del momento azzurro c’è Simone Pafundi, attualmente in prestito alla Sampdoria dall’Udinese. Il giovane talento friulano, nonostante non sia andato a segno nel match contro il Montenegro, ha attirato l’attenzione per un gesto di grande maturità: ha lasciato il rigore a Tommaso Berti, idolo di casa al “Manuzzi” visto che veste da sempre la maglia del Cesena e al debutto assoluto con l’Under 21.

“Era giusto così”, ha dichiarato il classe 2006 ai microfoni della FIGC. “Tommaso meritava quel momento, inizialmente non voleva calciare, così gli ho passato il pallone. Sono felice per lui, è stato bello condividere quella gioia”. Un gesto che ben rappresenta lo spirito di squadra che Baldini sta trasmettendo al gruppo, come sottolineato anche nel post-partita.

Il cammino dell’Italia finora è stato impeccabile, ma Pafundi tiene alta l’attenzione: “Dobbiamo sempre dare il massimo. L’Armenia è ultima nel girone, ma abbiamo visto quanto sia importante non sottovalutare nessuno: in Macedonia abbiamo giocato in dieci per oltre 70 minuti, e col Montenegro siamo andati subito sotto. Il gruppo è forte e lo sta dimostrando”.

La crescita fuori dal campo

Non è solo in campo che Pafundi sta mostrando segni di maturazione. Dopo l’espulsione di Moruzzi nella trasferta contro la Macedonia del Nord, fu sacrificato tatticamente per riequilibrare la squadra. Una decisione accettata con professionalità: “Mi è dispiaciuto uscire, ma era la scelta giusta per il bene della squadra. Voglio essere protagonista, ma la priorità è sempre la vittoria”.

Un atteggiamento diverso rispetto agli esordi in Nazionale maggiore con Roberto Mancini: “Ero più irrequieto, oggi grazie all’esperienza sono più tranquillo. Due anni fa avrei tirato io quel rigore a Cesena, oggi vedo le cose in modo diverso. Sto imparando a comportarmi nel modo giusto, sia dentro che fuori dal campo”.

Il legame con Camarda

Nel suo percorso, Pafundi condivide alcuni tratti con Francesco Camarda, il baby talento del Milan oggi in prestito al Lecce. “Ci siamo conosciuti all’Europeo Under 19 e anche se abbiamo vissuto contesti differenti, c’è qualcosa che ci accomuna. Ha debuttato presto, ha affrontato tante pressioni. Gli auguro di mantenere sempre la fiducia in sé stesso e di circondarsi di chi gli vuole bene. È fortissimo e merita tutto quello che sta vivendo”.

Intanto, la Nazionale Under 21 proseguirà oggi con la rifinitura pomeridiana, in attesa della gara contro l’Armenia che potrebbe proiettare gli Azzurrini in testa al gruppo con punteggio pieno. Un altro passo verso l’obiettivo Europeo, in un percorso dove, oltre ai risultati, sta emergendo la solidità di un gruppo giovane ma consapevole.

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5 mesi fa

Certo una partita sufficiente con la Samp in panchina contro la Svezia…..brilla pochino mi sa

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