L’Udinese non può permettersi distrazioni. È questo il messaggio lanciato da Giampiero Ventura, ex commissario tecnico della Nazionale, che dalle colonne de Il Messaggero Veneto ha espresso preoccupazione per la situazione dei bianconeri in vista della ripresa del campionato. Il club friulano, reduce da prestazioni altalenanti, affronterà la Cremonese e successivamente il Lecce, due match che potrebbero diventare spartiacque per il futuro della stagione.
Ventura non nasconde il proprio timore: “Il valore della rosa dell’Udinese è elevato, ma il trend negativo può essere sempre dietro l’angolo”, ha dichiarato. Una riflessione che parte dall’analisi dell’ultima gara contro il Cagliari, in cui – secondo l’allenatore – i friulani avrebbero meritato di più ma hanno sprecato troppe occasioni. “Quando non vinci partite che avresti potuto chiudere, quel che rischi è un pericoloso contraccolpo psicologico”, ha sottolineato.
Il vero nodo, per Ventura, non è la guida tecnica, ma la gestione della pressione. Secondo l’ex ct, la percezione del pericolo cambia notevolmente tra i calciatori italiani e quelli stranieri. E con una rosa fortemente internazionale come quella dell’Udinese, il rischio è che il senso d’urgenza arrivi troppo tardi. “Il problema potrebbe non manifestarsi subito, ma diventare evidente quando si è già dentro la lotta salvezza”.
I numeri non mentono. L’Udinese ha perso nove delle ultime quindici gare della scorsa stagione, un dato che, per Ventura, non può essere ignorato. Tuttavia, l’allenatore resta fiducioso: “La rosa è competitiva e valida, c’è solo da lavorare. Mi auguro che la famiglia Pozzo possa avere soddisfazioni, anche perché sono rimasto sempre molto legato all’ambiente”.
Passando all’attualità, il lavoro di Kosta Runjaic è finito sotto la lente d’ingrandimento. Secondo Ventura, il gioco mostrato finora non ha mantenuto le attese. “L’Udinese ci aveva abituato a vedere un altro tipo di calcio. Oggi c’è troppa manovra, pochi dribbling, poche imbucate. Tutte le partite sembrano uguali”. Per l’ex tecnico, il calcio moderno ha perso la sua componente emozionale, fatta di giocate imprevedibili e tecniche individuali.
Un esempio su tutti? Zaniolo. Ventura vede nel trequartista un possibile valore aggiunto per i friulani, ma avverte: “Quando un giocatore entra in un periodo negativo, servono tempo, umiltà e voglia per uscirne. Non bastano due mesi”. Ha citato il caso di Chiesa, sottolineando come anche i grandi talenti possano soffrire lunghi periodi di calo. “Zaniolo va lasciato libero di esprimersi può giocare trequartista o seconda punta, ma deve avere la possibilità di attaccare gli spazi”.



Terrificante chiusura della scorsa stagione. Nella vita dovresti volere SEMPRE dare il MASSIMO, invece 9 sconfitte di fila in pratica. Dai, mah che professionista sei? Runjaic, per sua stessa ammissione, sta ancora in confusione.
Francamente risulta essere un allenatore con almeno 25kg di sovrappeso in un contesto sportivo professionistico con a disposizione i migliori medici preparatori nutrizionisti, e dopo un anno e mezzo non in grado di condurre manco un’intervista in italiano.
Fossi in lui mi premurerei di dare una svolta decisa alla mia vita e dimostrare la mia ambizione. Cosa stai a fare in Serie A se non ne hai?!
Hai sentito Kosta devi darti una svegliata!!!!!
I giocatori per giocare un bel calcio ci sono devi solo dare le dimissioni poi ci penserà il nuovo allenatore 🤣🤣🤣
Lui se ne intende di ste cose…