Dura presa di posizione del Consiglio Nazionale dei Giornalisti (CNG) dopo i gravi episodi avvenuti a Udine, dove nella serata di ieri, durante la manifestazione pro Palestina organizzata prima della partita Italia-Israele al Bluenergy Stadium, due giornalisti sono rimasti feriti negli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.
In un comunicato ufficiale diffuso nelle ultime ore, il CNG ha espresso “solidarietà a Elisa Dossi di Rainews e a Davide Albini Bevilacqua, video reporter di Local Team, entrambi feriti ieri sera a Udine negli scontri a margine della partita Italia-Israele”, sottolineando come l’accaduto rappresenti un attacco diretto alla libertà di stampa.
“La libertà di espressione è un diritto fondamentale della democrazia”, si legge nella nota, “ma non si può inneggiare alla pace e poi fare guerriglia urbana”. Il messaggio del CNG è chiaro: il diritto a manifestare non può trasformarsi in pretesto per violenze, devastazioni o aggressioni, soprattutto quando a farne le spese sono coloro che operano per documentare i fatti.
“Condanniamo la violenza in piazza e chi usa le manifestazioni come pretesto per atti di teppismo”, continua il comunicato, che punta il dito anche contro l’aggressione ai giornalisti, definita “un attacco deliberato alla libertà di stampa”. Un principio che, secondo l’organo di rappresentanza della categoria, vale tanto nelle zone di guerra quanto nelle strade delle nostre città.
Gli episodi avvenuti ieri a Udine si inseriscono in un contesto teso e delicato, dove l’informazione libera diventa elemento chiave per garantire trasparenza e verità. Proprio per questo motivo, secondo il CNG, ogni atto di violenza contro i cronisti deve essere stigmatizzato e respinto con fermezza.



Quale libertà di stampa? Comunque la violenza va condannata!!!