Nicolò Zaniolo si confessa con una nuova consapevolezza. Il numero 10 dell’Udinese, ha aperto le porte del suo presente in un’intervista esclusiva con Il Corriere dello Sport, parlando di crescita personale, famiglia e futuro calcistico. Dopo anni complessi e giudizi contrastanti, il fantasista spezzino racconta di aver trovato finalmente equilibrio e serenità in Friuli.
«Non avevo ancora vent’anni quando sono stato catapultato in un mondo più grande di me e non è stato facile gestire tutto. Ho commesso errori, ma se mi hanno portato a essere quello che sono oggi, va bene così».
Un nuovo inizio in Friuli
A Udine Zaniolo si sente finalmente a casa. «Con la mia compagna e mio figlio abbiamo trovato stabilità. Viviamo vicino al centro, tutto è a misura d’uomo e questo mi fa stare bene». Una serenità familiare che, unita alla fiducia del club, sembra avergli restituito la leggerezza che per troppo tempo gli era mancata. «Qui c’è tutto per fare bene: la società è presente, il gruppo è forte e l’allenatore ci trasmette fiducia».
Il sogno azzurro
Nonostante il presente friulano, lo sguardo di Zaniolo è sempre rivolto alla maglia azzurra. «Ho tifato per l’Italia davanti alla tv, come ogni italiano. La Nazionale è un sogno per tutti, e anche per me. Spero di meritare la convocazione». Sulle parole del C.t. Gattuso (LEGGI QUI), che ha parlato di “porte aperte per tutti”, il giocatore si dice «contento e motivato», convinto che solo il campo possa determinare chi meriti quella maglia.
Dal gossip alla maturità
Il tempo delle copertine e delle polemiche sembra ormai alle spalle. «Ci sono fasi nella vita che servono per capire e crescere. Oggi do un valore concreto agli affetti: mio nonno Centurio, mio padre, e soprattutto mio figlio Tommaso sono la mia forza. Anche Francesca, la mia compagna, e le mie sorelle sono fondamentali».
L’amore, per Zaniolo, è una certezza. Il matrimonio è fissato per il 2027: «Vogliamo fare le cose con calma, perché abbiamo deciso di viverci tutto con serenità».
Le voci del passato
Nel corso dell’intervista, il fantasista ha anche voluto chiarire alcune delle voci che lo hanno accompagnato negli ultimi anni. «Non è vero che ho litigato con Gasperini, anzi, lo considero uno dei migliori allenatori in circolazione. Sono andato via dall’Atalanta solo per trovare più spazio». Anche sul periodo di Firenze precisa: «Non ho fatto bene, e la decisione di separarsi è stata condivisa».
Smentite anche le dicerie più bizzarre: «Non credo a chi dice che mi sono fatto togliere il malocchio o che ho lasciato casa Totti perché portava sfortuna. È tutto falso».
Il rapporto con Mourinho e gli amici del calcio
Tra i tanti tecnici avuti, Zaniolo cita con affetto José Mourinho, con cui ha condiviso 59 partite: «Con lui ho un rapporto bellissimo, è il calcio. Ogni tanto ci sentiamo e mi dà consigli preziosi». E tra gli amici nel mondo del pallone non mancano nomi noti: «Carnesecchi, Kean e Ranieri sono persone con cui ho un legame vero, ci conosciamo da anni».
Un futuro da riscrivere
L’obiettivo del numero 10 bianconero è chiaro: «Voglio tornare a divertirmi giocando a calcio». Per farlo, ha scelto Udine come il luogo perfetto per ripartire, con la testa finalmente libera e una nuova prospettiva. «Sono un uomo diverso, più maturo. Sto dando tutto me stesso con umiltà. Questa è la mia avventura, e voglio viverla fino in fondo».



Belle parole ma cominciamo a buttarla dentro x te e soprattutto x l’udinese
Calma