Sarà una sfida dal sapore speciale per Gianfranco Cinello, doppio ex di Cremonese e Udinese, che si affronteranno lunedì sera alle 20:45 allo stadio “Zini” per la settima giornata di Serie A. Intervistato da Il Gazzettino, l’ex di turno ha analizzato il momento delle due squadre e le chiavi del match, individuando nella crescita mentale e nella rapidità di manovra i punti cruciali per i friulani.
«L’Udinese deve ritrovare l’autostima, il gioco e il carattere che aveva mostrato nelle prime tre giornate – ha dichiarato Cinello –. Contro il Milan nulla ha funzionato e il patrimonio costruito a inizio stagione è andato in fumo. La squadra, una volta conquistata palla, deve essere più rapida e incisiva nel verticalizzare, mentre ultimamente ha insistito troppo nel giro palla».
Secondo Cinello, la sosta potrebbe aver rappresentato un passaggio utile per ritrovare equilibrio e fiducia. «Credo che la pausa abbia fatto bene. L’Udinese è una squadra ben costruita, con valide alternative in ogni ruolo: anche se Kristensen non ci sarà, chi lo sostituirà saprà fare la sua parte. Allo Zini i bianconeri potrebbero giocare con la mente più libera, essere quindi più coraggiosi, ma dovranno mantenere alta la concentrazione».
L’ex giocatore ha poi analizzato l’approccio tattico che si aspetta dalla Cremonese di Davide Nicola: «I lombardi sono una formazione tignosa, grintosa e mai doma. Nicola ha trasmesso ai suoi non solo un’identità di gioco, ma anche la propria mentalità combattiva. Non credo che partiranno all’attacco, piuttosto lasceranno l’iniziativa all’Udinese per colpire in rapide ripartenze. È una squadra che vive un buon momento e che sa adattarsi bene all’avversario».
Riguardo alle insidie del confronto, Cinello ha messo in guardia i friulani dal sottovalutare la compattezza del gruppo avversario: «Il pericolo principale sarà il collettivo. Nicola lavora sempre sul gruppo, come ha fatto nelle sue precedenti esperienze. Ma l’Udinese deve pensare prima di tutto a sé stessa: ha le qualità tecniche, fisiche e caratteriali per reagire. Cremona deve rappresentare un punto di ripartenza».
Per l’Udinese di Runjaic, dunque, la trasferta lombarda si prospetta come un banco di prova fondamentale per testare la solidità del progetto e rilanciare la stagione dopo il periodo di appannamento. Come sottolinea Cinello, serviranno coraggio, lucidità e velocità per tornare a esprimere quel calcio concreto e dinamico che aveva convinto nelle prime uscite stagionali.



È chi glielo dà il gioco?