Lunedì sera l’Udinese affronterà una trasferta insidiosa contro la Cremonese, e a mettere in guardia la squadra di Runjaic è un ex protagonista della storia bianconera: Fausto Borin, portiere friulano dal 1979 al 1984, prima del suo passaggio ai grigiorossi. Intervistato da Il Gazzettino, Borin ha tracciato un’analisi lucida e realistica sul momento delle due squadre, sottolineando la differenza di spirito e di fiducia che al momento sembra favorire i lombardi.
Secondo l’ex estremo difensore, l’Udinese ha qualità superiori sulla carta, ma sta attraversando un periodo complicato. “I bianconeri potenzialmente si fanno preferire, ma hanno deluso nelle ultime tre gare, soprattutto a Reggio Emilia contro il Sassuolo”, ha osservato Borin, evidenziando una mancanza di continuità nelle prestazioni. Un campanello d’allarme che non va ignorato, soprattutto contro una Cremonese in salute e capace di mettere in difficoltà anche le big.
La squadra di Davide Nicola, infatti, ha iniziato la stagione con risultati importanti: la vittoria a San Siro contro il Milan e altre prestazioni convincenti hanno dato fiducia a un gruppo che, a detta di Borin, “segue il suo allenatore in tutto e per tutto”. L’ex portiere ha elogiato la compattezza e la determinazione del collettivo grigiorosso, sottolineando come “ognuno abbia fiducia nelle proprie possibilità, e questo è fondamentale per rendere al massimo”.
Tra i singoli, Borin ha voluto spendere parole di apprezzamento per Federico Bonazzoli, considerato “un giocatore imprevedibile, capace di grandi giocate come quelle mostrate contro il Milan”. Un’arma che potrebbe risultare decisiva anche contro un’Udinese alla ricerca di certezze.
Ma l’ex portiere non si è limitato ad analizzare gli avversari. Ha infatti espresso fiducia nella possibilità di un rilancio di Nicolò Zaniolo, arrivato in Friuli per ritrovare continuità. “È nel posto giusto per ritrovare se stesso. Non deve avere gli alti e bassi che hanno caratterizzato giocatori come Leao o Balotelli. Sono convinto che tornerà a essere il calciatore che abbiamo ammirato nei primi anni alla Roma”.
Borin ha poi aggiunto che Zaniolo “non è più un ragazzo, ma un uomo maturato e determinato”, pronto a dare “una spinta poderosa alla squadra di Runjaic”. Secondo l’ex bianconero, le sue qualità tecniche e la ritrovata voglia di emergere potrebbero rappresentare l’elemento decisivo per cambiare il corso della stagione friulana.
In vista della sfida di lunedì, l’Udinese dovrà quindi affrontare la Cremonese con attenzione e carattere, consapevole che il match nasconde molte insidie. Per Borin, sarà una partita da non sottovalutare: la differenza, come spesso accade, la farà la mentalità.



Zaniolo è il fuoriclasse che può spostare gli equilibri.