Il capitano dell’Udinese, Jesper Karlstrom, è stato ospite ieri di Udinese Tonight, dove ha commentato il pareggio contro la Cremonese, il momento della squadra e le sfide che il suo ruolo comporta. Il centrocampista svedese ha iniziato parlando delle ultime prestazioni della squadra, riconoscendo che l’Udinese può fare sicuramente di più. «Sappiamo che possiamo fare meglio, abbiamo grandi aspettative», ha dichiarato Karlstrom. «Penso però che non abbiamo fatto male, i margini in classifica sono minimi. In ogni caso vogliamo fare più punti e più vittorie».
Nonostante le difficoltà evidenti, Karlstrom ha sottolineato la forza del gruppo e l’importanza della mentalità collettiva. «Abbiamo un gruppo forte, con tanti giocatori che vogliono lavorare duro e che stanno bene insieme. Crediamo nelle idee del mister», ha detto, parlando anche dell’atteggiamento del tecnico Runjaic durante la gara contro la Cremonese, quando la squadra era in svantaggio. «Il mister è stato calmo, ci ha detto che dovevamo dare un po’ di più e ci ha dato alcuni dettagli tattici. C’era solo un gol da recuperare. Il mister sa essere calmo ma sa anche arrabbiarsi».
Il primo tempo allo “Zini” è stato difficile per l’Udinese, come nelle gare precedenti contro Sassuolo e Cagliari. Karlstrom ha evidenziato le difficoltà che la squadra ha incontrato nell’approccio iniziale alle partite. «Abbiamo regalato diverse occasioni facili e abbiamo iniziato ancora una volta prendendo gol. Siamo abbastanza forti da rimontare lo svantaggio, ma poi è difficile vincere quando inizi così». Ha aggiunto, facendo un parallelismo con le altre partite: «Contro il Sassuolo e il Cagliari abbiamo iniziato bene, ma poi siamo finiti sotto. A Reggio Emilia addirittura 0-2 e lì diventa difficile vincere».
Un episodio che ha pesato sul match contro la Cremonese è stato il gol subito su calcio di punizione, che è nato da un fallo dello stesso Karlstrom. «Può succedere di prendere gol su palla inattiva. Avrei dovuto difendere meglio in primo luogo, anche quello può accadere, ma avrei potuto essere più intelligente e temporeggiare», ha ammesso con sincerità il capitano.
Riguardo alla sua esperienza al secondo anno con l’Udinese, Karlstrom ha riconosciuto di conoscere meglio il campionato e di avere ambizioni maggiori. «Al secondo anno conosco già il campionato e so di poter fare bene, ma allo stesso tempo so di poter fare anche meglio. Posso migliorare in tutto, sto chiedendo di più a me stesso quest’anno. Sarebbe bello fare anche qualche gol», ha dichiarato, facendo riferimento anche al suo desiderio di crescere ulteriormente come giocatore.
Il capitano bianconero ha anche parlato del suo ruolo, che vive con orgoglio e un grande senso di responsabilità. «È un grande onore, soprattutto in un paese come l’Italia e in un campionato importante come la Serie A. È una grande responsabilità, e io cerco di fare del mio meglio e rimanere me stesso», ha spiegato. «Devo parlare di più in spogliatoio, prendermi più responsabilità. Ma in campo parlavo già prima. È un ruolo che porta delle responsabilità, voglio fare il meglio possibile ed essere un bravo capitano».
Karlstrom ha anche espresso la sua gratitudine nei confronti dei tifosi bianconeri, a cui si sente molto legato: «Sono molto contento e orgoglioso di questo. Io provo sempre a correre e a combattere, è una cosa che puoi fare sempre, anche quando le cose con il pallone non ti riescono. Mentalità e impegno devono sempre esserci».
Il capitano ha rivelato anche un aspetto più personale riguardo al suo carattere. «Non mi piace quando le persone non sono autentiche. Quando alzo la voce voglio che sia per davvero, non voglio forzarlo», ha detto, spiegando che da giovane era più impulsivo in campo. «Quando ero più giovane avevo un po’ di problemi in campo con il mio carattere. Fuori dal campo sono tranquillo, ma quando gioco è diverso. Prendevo tante ammonizioni, poi con l’età ho imparato come gestire questa cosa, ma a volte può succedere ancora».
Riguardo al centrocampo dell’Udinese, Karlstrom ha elogiato i suoi compagni, in particolare Sandi Lovric e Lennon Miller. «Sandi è molto importante per noi. È forte e ha grande personalità. Lui lavora duro ogni giorno e troverà presto il suo spazio. Miller è giovane ma gioca come un veterano. È un ragazzo tranquillo, intelligente e molto forte. Può giocare in diverse posizioni ma secondo me rende meglio come mezzala».
In merito alla Nazionale svedese, con cui Karlstrom è ormai una parte fondamentale, ha commentato: «Abbiamo una squadra incredibile, per me è la migliore Svezia della storia. Le qualificazioni non sono andate bene, ma abbiamo ancora un’opportunità ai play-off. Adesso c’è un nuovo CT e spero che faremo meglio, ma è sempre un onore giocare per la Svezia davanti alla mia famiglia e ai miei amici».
Infine, il messaggio finale per i tifosi bianconeri: «Siamo felici per il supporto che ci date ogni partita, è un piacere giocare davanti a voi e abbiamo bisogno del vostro sostegno. Sabato scendiamo in campo per fare tre punti».



personalmente vai bene anche così, riesco anche a perdonarti anche qualche leggerezza, per me rimani un gran giocatore, certo che se ci metti vicino qualche goal rischi di andare al napoli l’anno prossimo