La scomparsa di Giovanni Galeone ha lasciato un profondo senso di vuoto nel mondo del calcio italiano. Figura carismatica e simbolo di un calcio autentico, fatto di passione e carattere, l’ex allenatore è stato ricordato con parole toccanti da chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare con lui. Tra i tanti messaggi di affetto, spicca quello dell’ex difensore brasiliano Felipe Dal Bello, che a Udine è stato uno dei suoi giocatori più legati.
Attraverso un post pubblicato su Instagram, Felipe ha espresso il suo dolore e la sua riconoscenza verso l’uomo che, più che un allenatore, è stato per lui una guida:
“Il mondo del calcio oggi perde un pezzo della sua anima e il Friuli un pezzo di cuore. Galeone non era solo un allenatore: era un uomo di campo vero, uno di quelli d’altri tempi, che ti guardava negli occhi e ti diceva le cose come stavano”.
Parole che raccontano molto del legame umano e professionale tra i due, ma anche della personalità di Galeone, capace di lasciare un segno profondo nei suoi calciatori. Felipe ha poi ricordato come il tecnico avesse trasmesso valori fondamentali:
“Ci ha insegnato il rispetto, la disciplina e l’orgoglio di indossare una maglia. Il suo stile era unico: ruvido, diretto, ma sempre autentico”.
Un omaggio che si chiude con un messaggio di grande affetto e riconoscenza:
“Chi ha avuto la fortuna di farsi allenare da lui, oggi sa di aver perso qualcosa di grande. Buon viaggio Mister, il Friuli ti porta nel cuore. E noi anche”.
Le parole di Felipe racchiudono il sentimento di un’intera generazione di calciatori che hanno avuto modo di lavorare con Galeone, maestro di calcio e di vita. Allenatore di grande personalità, noto per la sua visione offensiva del gioco e per la capacità di valorizzare i giovani, ha lasciato un’impronta indelebile nel calcio italiano, in particolare a Udine e Pescara, le piazze dove più ha costruito il suo mito.
Il suo nome resta legato non solo ai risultati ottenuti sul campo, ma anche al modo in cui ha saputo interpretare il mestiere di allenatore: con passione, coraggio e sincerità. Oggi, a ricordarlo, non sono solo i suoi ex giocatori, ma anche i tifosi e gli addetti ai lavori che lo hanno amato per la sua autenticità e il suo spirito libero.


